06.02.2015
Il Partito Democratico di Prato lancia la campagna “Circoli Pd: le idee si fanno strada – Incontri e progetti per Prato, quartiere per quartiere”. “Con questa nostra nuova campagna – dichiara Gabriele Bosi, segretario provinciale del Pd pratese – vogliamo sperimentare un modo nuovo, più concreto, di attività del nostro partito in città. In questi anni si è molto discusso all’interno del Pd, anche e soprattutto a livello nazionale, di come si organizza un partito strutturato, capace però allo stesso tempo di interloquire al proprio esterno e di dare rappresentanza al territorio. Tema complesso, su cui non esistono ricette. Tuttavia, a Prato vogliamo proporre un esperimento di un Pd che si fa carico delle trasformazioni della propria città”. “Una delle priorità che si è data giustamente la Giunta Biffoni”, prosegue Bosi, “è quella di prendersi cura delle frazioni, dei tanti paesi che costituiscono la nostra città; priorità portata avanti, tra gli altri, dagli assessori Filippo Alessi e Valerio Barberis, che in questi mesi si sono spesi frequentando tutti i quartieri del nostro Comune, raccogliendo proposte ed esigenze.
Come Partito Democratico vogliamo aiutare e sostenere questo percorso, mettendo a disposizione i nostri Circoli territoriali”. La campagna prevede un lavoro di confronto, da parte dei Circoli Pd, con le associazioni di volontariato del proprio quartiere di riferimento. Insieme ai cittadini, i Circoli hanno il compito di individuare la priorità da realizzare nel proprio quartiere: una piazza, un giardino da risistemare, una ciclabile. Progetti non grandi, ma capaci di contribuire alla vivibilità del proprio territorio. Individuato il progetto da realizzare, i Circoli costruiranno un percorso partecipato per presentare un progetto che verrà fatto pervenire all’Amministrazione comunale.
Sono già partiti cinque progetti pilota, uno per ogni Circoscrizione: a Maliseti, Chiesanuova, La Querce, Soccorso e Tobbiana.
“Mettiamo a disposizione i nostri Circoli per trasformare la nostra città”, conclude Bosi, “in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Una politica molto simile a quella promossa da Renzo Piano, con la sua proposta di “rammendo delle periferie”. Per questo abbiamo organizzato un’iniziativa insieme a Massimo Alvisi, coordinatore del gruppo di lavoro di Piano, per il 19 Febbraio, proprio sull’esperienza di Renzo Piano e di come si possa declinare il rammendo delle periferie a Prato. Parteciperanno anche Guido Incerti, professore dell’Università di Ferrara, il gruppo di giovani architetti di Ravenna riuniti nell’associazione “Meme exchange”, che si occupa di rigenerazione urbana sostenibile e recupero degli spazi dismessi, insieme ad alcune associazioni del territorio che si sono impegnate in questa direzione.
“Mettiamo a disposizione i nostri Circoli per trasformare la nostra città”, conclude Bosi, “in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Una politica molto simile a quella promossa da Renzo Piano, con la sua proposta di “rammendo delle periferie”. Per questo abbiamo organizzato un’iniziativa insieme a Massimo Alvisi, coordinatore del gruppo di lavoro di Piano, per il 19 Febbraio, proprio sull’esperienza di Renzo Piano e di come si possa declinare il rammendo delle periferie a Prato. Parteciperanno anche Guido Incerti, professore dell’Università di Ferrara, il gruppo di giovani architetti di Ravenna riuniti nell’associazione “Meme exchange”, che si occupa di rigenerazione urbana sostenibile e recupero degli spazi dismessi, insieme ad alcune associazioni del territorio che si sono impegnate in questa direzione.
“Farè comunità è l’obiettivo di questo percorso. Nel nostro quartiere manca un luogo di aggregazione – spiega il segretario del circolo PD de La Querce, Marco Sapia – Lavoreremo quindi per far realizzare dal Comune uno spazio che sia punto di ritrovo per giovani e anziani, e che diventi il centro della vita culturale e sociale”. Dello stesso avviso la segretaria del circolo PD di Maliseti Elena Bartolozzi che propone di ridisegnare la piazza davanti alla chiesa “in modo da ottenere con un singolo intervento, progettato ascoltando i cittadini, vari benefici che vanno dal miglioramento della viabilità alla valorizzazione di un potenziale punto di aggregazione”.