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Cenni indagato, la posizione della segreteria PD |
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Scritto da Admin
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Venerdì 23 Dicembre 2011 |
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PRATO 23.12.2011 (c.b.) La segreteria provinciale del Partito democratico di Prato si è riunita ieri sera per discutere della notizia di un avviso di garanzia per bancarotta fraudolenta al sindaco Cenni. Questa la sintesi della posizione unanime a seguito della discussione. Siamo di fronte a un fatto di estrema serietà: mai un sindaco di Prato era stato coinvolto in una vicenda giudiziaria relativa a un reato così grave quale quello su cui sta indagando la magistratura.Noi crediamo, per il bene della città e nell’interesse dello stesso indagato, che bisogna far prevalere una logica di separazione tra la vicenda personale e quella politica; la nostra posizione parte da un assunto garantista e quindi non è nostra competenza commentare i fatti dell’indagine che sono pienamente a carico della magistratura.Ma è doveroso per un partito come il PD, prima forza politica in città e in provincia, chiedere conto ad un sindaco e ad una maggioranza che a due anni e mezzo dalla sua elezione non riescono a governare gli enormi problemi di ordine economico e sociale che investono Prato, di quanto gli avvenimenti che hanno coinvolto il gruppo Sasch abbiano inciso sull’amministrazione comunale.Chiediamo a Cenni, insomma, di fare una riflessione attenta su quali e quanti risvolti possano ricadere sull’attività di governo della città, in corrispondenza di un inasprimento delle sue vicende giudiziarie. Il quadro che si va delineando rappresenta la conferma di ciò che avevamo paventato nei mesi scorsi: un danno evidente per lui e per l'intera collettività pratese in termini di ricadute occupazionali e di diminuzione del benessere di una fetta consistente non solo della nostra città, ma dell’intero distretto.Il sindaco ora dovrebbe chiedere a sé stesso quello che chiede gran parte della città: può ora essere un buon sindaco? Può continuare a dedicarsi in maniera serena a rappresentare la comunità pratese e ad amministrare il bene comune? Quale idea di città può affermare nell'opinione pubblica locale e nazionale un sindaco che ha fatto del tema della lotta all'illegalità il baluardo della sua campagna elettorale e dell'attività di governo e viene ora indagato per reati così gravi? Insomma, Cenni si sente adeguato per svolgere il suo ruolo fino al 2014 con tranquillità e abnegazione? Sono domande che giriamo volentieri anche alle forze politiche che sostengono il sindaco, sollecitandole a fare uno sforzo per separare il legittimo sentimento di stima della persona dalla presa di responsabilità di una situazione che rischia di diventare insostenibile sul piano politico ed amministrativo.In conclusione, Cenni non può più pensare di continuare a legare i suoi destini a quelli di una comunità, e per questo lo sproniamo a produrre una scelta di buon senso, assumendosi le responsabilità e facendo un passo indietro dalla funzione politica e istituzionale che ricopre.Consapevoli del nostro ruolo di principale partito della città, nei prossimi giorni promuoveremo una serie di incontri con le forze economiche, associative e sociali di Prato per condividere la nostra posizione e ascoltare le loro opinioni sull’intera situazione politica.
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