| Nuovo ospedale e non solo... |
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| Scritto da Admin | ||||
| Giovedì 14 Luglio 2011 | ||||
Pagina 1 di 2 Alla Festa del PD si parla di SanitàScaramuccia: "Il nuovo ospedale entro settembre 2013" Poli: "Per maggiore efficienza necessario sviluppo strutture intermedie sul territorio" Del Vecchio: "Incentivare sistema misto pubblio/privato" D'Urso: "Al pronto soccorso servizio più veloce" Comunicato Stampa Prato 14.07.11 - “La buona sanità. Il nuovo ospedale e le politiche per la salute”. È stato questo il tema trattato nel dibattito di ieri alla Festa democratica in corso presso i giardini di Narnali-Maliseti. Sull'argomento si sono confrontati l'assessore regionale alla Salute Daniela Scaramuccia, il Direttore Amministrativo di Asl 4 Massimo Braganti, che ha fatto le veci del Direttore Generale Bruno Cravedi, non presente all'iniziativa per un impegno e il Direttore Sanitario Antonio D'Urso; Gianni Del Vecchio, presidente di Villa Fiorita, il direttore della Società della Salute Riccardo Poli e Pasquale Palumbo, Direttore di Neurologia Asl 4. I relatori sono stati intervistati dal caposervizio de “La Nazione” Piero Ceccatelli; coordinatore del dibattito Lamberto Scali della segreteria provinciale del Pd. Subito il confronto è entrato nel vivo partendo da “uno dei tasti dolenti della sanità pratese”, ossia il rapporto sproporzionato tra le risorse che la Regione stanzia rispetto alla popolazione che conta molti soggetti irregolari; immediata è stata la chiosa dell'assessore Scaramuccia, che ha sottolineato come l'espressione “gli stranieri li paghiamo noi”, sia un'espressione impropria. “Esistono accordi con gli enti sovranazionali che garantiscono la copertura per gli immigrati irregolari – ha detto – inoltre per quanto concerne le prestazioni sanitarie, anche per chi non è in regola, la Regione in qualche modo riesce a garantire e prevedere dei fondi che però il Ministero degli Interni dovrebbe restituire. Ciò non avviene e questo rappresenta un grosso problema”. Anche Braganti ha sottolineato come “il ministero sia in difficoltà nel rimborso dei fondi stanziati dalla Regione”, evidenziando anche che la “rendicontazione delle patologie” in una realtà complessa come quella pratese non è cosa facile. Poli vede invece la necessità di provvedere senza riserve alle cure anche per i clandestini, perchè “è nell'interesse di tutta la collettività che un immigrato irregolare stia bene”. |





Alla Festa del PD si parla di Sanità
