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Pagina 1 di 2 Quasi 200 persone hanno seguito ieri sera il dibattito con Vigna, Orlando, Gelli, Rocca e Mangani Vigna: “Noi ai magistrati in parlamento” Orlando: “La riforma costituzionale non si farà” Gelli: “Cambiare la legge elettorale toscana” Rocca: “La giustizia sia senza aggettivi” COMUNICATO STAMPA PRATO 10.07.11 - Giustizia e politica. Poteri dello stato e riforme costituzionali. Diritti dei cittadini, situazione delle carceri, legalità, rappresentanza e legge elettorale. Discussione a tutto campo ieri sera alla Festa provinciale del Pd a Maliseti, con ospiti importanti che non hanno deluso le attese e l’attenzione delle quasi duecento persone che hanno affollato il tendone dei dibattiti. Introdotti da Simone Mangani, responsabile giustizia del Pd pratese, si sono alternati più volte al microfono l’ex procuratore antimafia, Piero Luigi Vigna, il parlamentare e responsabile giustizia del Pd nazionale, Andrea Orlando, l’avvocato pratese, Alberto Rocca e il responsabile del Forum legalità del Pd Toscano, Federico Gelli. Il confronto, partito pian piano sui temi della riforma costituzionale più volte lanciata da Berlusconi e Alfano, è approdato ai temi dell’attualità politica, dalla riforma della legge elettorale al ruolo di rappresentanza reale che i partiti hanno nella società. Vigna aveva posto subito quelli che, secondo la sua esperienza, sono i veri mali e problemi della giustizia: dalle sovrabbondanti sedi di tribunali e procure al funzionamento della macchina, soprattutto di quella civile. Non è mancata, da parte dell’ex magistrato, una stoccata ai suoi colleghi: “Non trovo giusto e opportuno che chi svolge una funzione inquirente o giudicante possa candidarsi al parlamento”.
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