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Anche a Prato la cultura può essere un motore di sviluppo |
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Scritto da Admin
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Venerdì 16 Luglio 2010 |
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Andrea Marcucci: “Il Governo sbaglia a tagliare risorse” Edoardo Nesi: “Gonfienti un banco di prova. Cerchiamo volontari per salvaguardare la conoscenza” Umberto Cecchi: “Al Met vorrei fare una commedia multietnica insieme a Nesi”
PRATO. 16.07.2010 (b.b.). Gli enti locali si apprestano a far fronte ai tagli che colpiranno i servizi ai cittadini. Pesanti quelli annunciati sul settore della cultura al punto che l’assessore provinciale Edordo Nesi con delega alla Cultura e allo Sviluppo economico, sta pensando a una soluzione alternativa. «Mi sto già preparando a lavorare senza soldi - ha esclamato – faccio appello da adesso alla popolazione affinché si facciano avanti dei volontari disposti a lavorare gratis alla digitalizzazione degli archivi di alcuni istituti minori per salvaguardare almeno la diffusione della conoscenza. Altrimenti, il rischio è quello di perdere pezzi importanti come l’Istituto di studi storici postali». Così ha detto Nesi nell’ambito dell’iniziativa “Che impresa la cultura. Il lavoro culturale come motore di sviluppo”, di scena giovedì sera alla Festa regionale del Pd. Al dibattito insieme all’assessore Nesi hanno preso parte Umberto Cecchi, neo presidente della Fondazione Teatro Metastasio; Andrea Mazzoni, ex assessore alla Cultura del Comune di Prato; il senatore Pd Andrea Marcucci, segretario della Commissione cultura a Palazzo Madama e Nicola Danti, presidente della Commissione cultura del Consiglio regionale della Toscana. Nesi ha proseguito soffermandosi a spiegare che i prodotti della cultura favoriscono lo sviluppo economico. «Gonfienti, la città etrusca che giace sotto terra – ha spiegato – sarà il vero banco di prova, se non riuscirò a dimostrarlo lascerò l’incarico politico e mi rimetterò a fare lo scrittore». «Come Pd stiamo cercando di mettere in piedi un forum provinciale per dare un contributo al dibattito culturale in città - ha aggiunto Andrea Mazzoni -. E’ giusto che ognuno faccia la propria parte per sensibilizzare la società sul significato della cultura come motore d’impresa» La posizione della Provincia di Prato è in linea con le politiche regionali. «Nel prossimo Piano regionale di sviluppo – ha spiegato Nicola Danti – indicheremo azioni strategiche per la cultura. Tra le ipotesi che stiamo valutando quella di dare un sostegno agli istituti che rischiano di chiudere in modo tale che possano dedicarsi alla ricerca e meno all’archivistica che potrebbe essere messa in comune». In bolletta anche il teatro Metastasio. «I soldi non ci sono – ha spiegato Cecchi -. Il Metastasio vive una condizione difficile e quella di tagliare risorse alla cultura è una delle più grosse stupidaggini che un Governo possa fare perché significa spegnere quel paese, specie se è già in crisi –. Tuttavia, farò il possibile per portare alla gente un teatro che piaccia, nuovo. Se Nesi mi dà una mano possiamo metter su insieme una commedia multietnica. Non è facile ma si può fare». Secondo il senatore Marcucci “Le scelte politiche locali riflettono il disegno preciso del Governo volto a ridurre la cultura solamente a pochi grandi eventi. Credo che in un momento di crisi come questo sia stata una scelta sbagliata tagliare risorse alla cultura, la scuola e la formazione. La cultura è un grande veicolo di sviluppo economico – ha detto - e non mi limito al legame con i flussi turistici: è il migliore biglietto da visita per i nostri imprenditori».
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