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A settembre una manifestazione pubblica contro i tagli alla scuola PDF Stampa E-mail
Scritto da Admin   
Venerdì 09 Luglio 2010

Riforma a rischio, il Tar ha accolto il ricorso di un gruppo di insegnanti

Giorgi: “L’anno scolastico potrebbe cominciare a ottobre”

Squittieri: “Facciamo sapere a tutti come stanno veramente le cose”

PRATO. 09.07.2010. (b.b.). La scuola non si tocca. La vicepresidente della Provincia Ambra Giorgi invita ad organizzare una grande manifestazione pubblica che coinvolga studenti, insegnanti, genitori, membri di istituzioni e sindacati  contro i pesanti tagli della riforma Gelmini. «Chiedo al segretario del Pd pratese Bruno Ferranti di impegnarsi fin da subito a far partire una mobilitazione che sfoci in un momento di manifestazione, a settembre, prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, affinché insegnanti e genitori non si sentano soli ad affrontare questa battaglia per la difesa della scuola pubblica». Così ha detto rivolgendosi al popolo dei democratici che mercoledì sera ha partecipato all’incontro “L’educazione non si taglia. La scuola è il futuro”. Insieme ad Ambra Giorgi, al dibattito hanno preso parte Benedetta Squittieri della segreteria regionale del Pd,  Maria Grazia Tempesti, preside dell’istituto Gramsci-Keynes e Tina Santini, responsabile dell’area scuola del Pd di Prato. Sono intervenuti la consigliere comunale Maria Grazia Ciambellotti, Andrea Mazzoni, insegnante nonché assessore alla Cultura nella giunta Romagnoli e Luisa Peris, presidente della Circoscrizione sud.  Assente dal palco la vicepresidente regionale Stella Targetti, trattenuta a Roma per un incontro tra Stato e Regioni.

L’incontro è servito a fare il punto sullo stato di salute della scuola, protagonista suo malgrado di una stagione di tagli che secondo il Pd, colpiscono al cuore la qualità del servizio scolastico. Nel corso dell’iniziativa si è avuto modo di apprendere che il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di un gruppo di insegnanti dando ordine di bloccare tutte le disposizioni del ministro Gelmini. «A settembre entrerà in vigore il riordino della scuola superiore – ha proseguito Giorgi – se il Tar dovesse dare ragione ai ricorrenti anche nella seconda udienza, bisognerà rivedere tutte le decisioni prese finora, compresa la data d’inizio dell’anno scolastico, che potrebbe slittare al primo ottobre per dare il tempo di risistemare le cose».

Si contesta il disegno politico di una riforma che secondo Andrea Mazzoni «privilegia soltanto l’aspetto economico». Punto cruciale della discussione, quello della garanzia del tempo pieno nella scuola dell’infanzia. «A Prato – ha spiegato Maria Grazia Ciambellotti – su 41 classi a tempo pieno richieste ne sono state concesse soltanto 17 e le famiglie non sapranno fino a settembre chi vi è rientrato e chi no». «Bisogna far sapere ai cittadini come stanno esattamente le cose – ha continuato Benedetta Squittieri–; oggi manca la consapevolezza di quanto sia stato pesante l’intervento del Governo sulla scuola. In un momento di crisi come questo in cui le persone perdono il lavoro si ha più difficoltà a stare dietro ai particolari, tant’è che il tema non si è ancora posto».

Intanto il gruppo scuola del Pd ha già previsto l’avvio di un forum che prepari al momento clou della manifestazione. «Sarà l’occasione per discutere di quale riforma proporre - ha concluso Tina Santini – il mio auspicio è che possa ripercorrere le linee della riforma Berlinguer».

 

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