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Ecco il "progetto per Prato" PDF Stampa E-mail
Scritto da Admin   
Martedì 06 Luglio 2010


Enrico Rossi alla festa del Pd anticipa i punti chiave di un Piano a 360°

Scuola, integrazione economica e sociale, lotta all'illegalità, riqualificazione urbanistica, investimenti, centro storico e sanità: per la città ricette speciali

Strette di mano, pacche sulle spalle e visita ai volontari hanno preceduto il momento in cui il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi è salito sul palco della Festa del Pd per illustrare i suoi progetti per Prato.  Argomento all’attenzione del numeroso pubblico che lunedì sera ha preso parte all’incontro “La Toscana per Prato”, quello delle strategie per rilanciare l’economia del distretto. Intervistato dai giornalisti Paolo Toccafondi del Tirreno e Leonardo Biagiotti della Nazione, il presidente Rossi ha dibattuto per oltre due ore spaziando dal piano di sviluppo economico, alla questione immigrazione, alla riqualificazione urbanistica, fino a come aggredire le cause dell’illegalità. All’incontro è intervenuto anche il segretario provinciale del Pd Bruno Ferranti. «A Rossi – ha esordito – chiedo di portare avanti il suo impegno per Prato riprendendo il discorso lasciato qui dove è tornato dopo le elezioni per parlare con gli artigiani. Un impegno che si trasformerà in un progetto concreto perché Prato rappresenta uno dei motori dell’economia dello sviluppo della Toscana».

Il presidente Rossi ha snocciolato una serie di punti che rappresentano le proposte di un programma, il "piano Prato" appunto, al quale la Regione si è impegnata di arrivare entro il 15 settembre 2010.

ISTRUZIONE. Il primo obiettivo è quello di garantire che la scuola materna sia accessibile a tutte le famiglie anche a fronte dei tagli previsti dalla manovra finanziaria. «In presenza di una aumento delle nascite – ha detto Rossi – aumenteremo il numero di sezioni stanziando il doppio delle risorse rispetto all’anno scorso».

GARANTIRE PROCESSI D’INTEGRAZIONE. L’idea prevede di agire su più fronti approfittando del momento della nascita dei figli per promuovere nei confronti delle mamme un’educazione alla legalità e all’istruzione; organizzare corsi di italiano d’intesa con il Comune per offrire a tutti l’opportunità di conoscere la lingua e lavorare per un’offerta di carattere regionale di alloggi e case.

RIQUALIFICA DELLA CHINATOWN. L'impegno preso dalla Regione è quello di dare vita a un’operazione di risanamento dell’area di via Pistoiese e del Macrolotto zero immettendo regole che stabiliscano l’obbligo di separare i magazzini dalle abitazioni e in alcuni casi, se necessario, di procedere all’abbattimento dell’edificio. «Sarà un progetto che dovrà in gran parte autofinanziarsi – ha precisato Rossi - ma potranno essere messi in campo dei fondi immobiliari».

PROGETTO MODA. Il piano regionale prevede 90 milioni investiti su tutta la Toscana. «Intendo aprire un tavolo con le associazioni di categoria per verificare se sia possibile un progetto finalizzato per Prato che intervenga sulla filiera utilizzando al meglio le risorse comunitarie», ha annunciato. Da valutare anche l’ipotesi di mettere a disposizione un finanziamento specifico per l’integrazione tra la filiera tessile pratese e il comparto delle confezioni. «Se riuscissimo a portare su un piano di legalità il comparto delle confezioni – ha osservato – avremmo una potenza in questo settore unica in Europa: dobbiamo almeno provarci. Non sono nemmeno contrario all’utilizzo degli strumenti di repressione, ma accanto ad un aspetto di integrazione sociale fatta di istruzione, sanità, servizi, mi piacerebbe che si parlasse anche di integrazione economica»

NUOVI INVESTIMENTI. Un altro obiettivo è quello di attrarre nuovi investimenti per aiutare la ripresa sfruttando i cinquemila metri quadrati di capannoni vuoti. In accordo con la Provincia, la Regione ha dato incarico a una decina di società di scouting di andare nel mondo a cercare investitori che potrebbero essere attratti da realtà con progetti di reindustrializzazione.

UN UFFICIO DELLA REGIONE. Vista la specificità del caso Prato è in programma il dislocamento di un ufficio dell’ente Regione sul territorio. «Si tratta di garantire sul posto una persona di fiducia che sia, al contempo, in stretto collegamento col presidente», ha spiegato Rossi.

AMMORTIZZATORI SOCIALI. Riguardo alla proroga degli ammortizzatori sociali Rossi ha detto di essere in attesa delle risposte del Governo come lo sono Provincia e Comune. In più il presidente ha raccontato di aver scritto al sottosegretario Letta chiedendo, al di là delle risorse,  di poter discutere del caso Prato sulle questioni della lotta all’illegalità. «Se il Governo non  mantiene le promesse fatte,  25 milioni – ha precisato -, vi invito ad attaccarlo pubblicamente riempiendo di volantini la città».

LEGALITA’.  L’accordo firmato dall’assessore regionale al Bilancio Riccardo Nencini prevede l’attivazione di una serie di norme antievasione fiscale mettendo in condivisione le diverse banche dati (Guardia di finanza, agenzia entrate ed enti locali). «Dell’evasione recuperata – ha spiegato Rossi - una parte andrà allo Stato, un’altra alla Regione e un’altra ai Comuni che hanno stipulato l'accordo».

POLO EXPO. «I soldi persi sono persi», ha commentato il presidente della Regione. «Ho verificato la possibilità di un trasferimento fondi su un altro progetto– ha detto - ma non si può».

CENTRO STORICO.  E' allo studio l’idea di creare un fondo immobiliare per la riqualifica dei centri storici. Lo ha annunciato il presidente della Regione facendo intendere di poter agganciare a questo fondo anche il progetto di riqualificazione urbanistica dell’area del vecchio ospedale.

SANITA’. Riguardo all’inizio dei lavori della nuova struttura ospedaliera a Galciana, Rossi ha detto di essere molto soddisfatto nonostante «certi imprenditori pratesi abbiano fatto di tutto per ostacolare questa scelta che guarda al futuro facendo ricorso contro le decisioni adottate nell’ambito di gare d’appalto». «Voglio che la sanità – ha esclamato - poiché in pareggio con i conti, diventi un volano per lo sviluppo economico della Toscana».

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Luglio 2010
 

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