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Trasporto Pubblico Locale

16 novembre 2011

ore 17.00

sala ovale Provincia

via Ricasoli

Faccia a faccia tra Gestri e Cenni PDF Stampa E-mail
Scritto da Admin   
Sabato 03 Luglio 2010

Sui fondi: «Manifesteremo contro il Governo».
Ferranti: «Va riscoperta la coesione sociale»


PRATO 03.07.10. Due ore di faccia a faccia e clima incandescente. Il presidente della provincia di Prato Lamberto Gestri e il sindaco Roberto Cenni venerdì sera sono saliti sul palco della Festa del Pd per fare il punto sull’operato delle rispettive amministrazioni a poco più di un anno dalle elezioni.
Trecento le persone intervenute all’incontro “Un anno dopo” condotto dal giornalista del Corriere FiorentinoMarzio Fatucchi che ha intervistato i due big della serata su svariati argomenti quali le politiche d’immigrazione e di sviluppo economico messe in campo, la lotta all’illegalità, la crisi del lavoro, la manovra economica e i rapporti con il Governo centrale. Presente sul palco insieme agli ospiti anche il segretario provinciale del Pd Bruno Ferranti: «La prima emergenza è capire come affrontare nei prossimi mesi il tema del lavoro – ha attaccato - a mio avviso, va riscoperta la coesione sociale da sempre considerata la grande forza di questa città».
Dal botta e risposta sono emerse chiaramente due diverse visioni politiche della gestione dei problemi che affliggono la città di Prato salvo che su un unico punto: protestare contro il Governo se non dovesse mantenere le promesse fatte. «Quella di andare tutti insieme a fare una manifestazione a Roma potrebbe essere un’arma valida da mettere in campo – ha cominciato il presidente Gestri – lo decideremo quando arriveranno le risposte alle richieste avanzate dal tavolo di distretto». D’accordo il sindaco Cenni: «Se il Governo non mantiene gli impegni mi unirò alla protesta anch’io».
Detto questo si è ben lontani da un’intesa bipartisan.  Prima divergenza d’opinioni sulla questione orientale. «Mi preme soprattutto salvaguardare i diritti di 160 mila pratesi dai disagi che la presenza di questa comunità sta provocando sul nostro territorio – ha esclamato il sindaco - Con questo l’amministrazione non ha mai pensato di escludere i cinesi dai servizi, per avvicinarli è stato fatto di tutto: messo a disposizione mediatori linguistici, garantito il servizio scolastico e dislocato uno sportello della questura in Chinatown per snellire le pratiche dei permessi di soggiorno. Ben vengano altri progetti se ce li avete, ma non vedo prospettive almeno che non si voglia arrivare a una qualche forma di condono fiscale». Gestri ha replicato facendo notare che già nel 2007 si era cercato di intervenire firmando il patto di “Prato città sicura”. «I blitz vanno fatti - ha premesso – il rispetto delle regole è importante, ma occorre al contempo lavorare insieme per sviluppare un dialogo nei confronti della comunità cinese».
Sul fronte delle politiche di rilancio del distretto, due sono le priorità per la Provincia. La prima è la ricerca, l’altra l’innovazione ed entrambe troveranno risposta ad agosto nel lancio del Creaf, il centro di alta formazione. «Per la fase di start-up della struttura saremo affiancati dal polo high-tech di Navacchio in funzione da 13 anni – ha detto Gestri – la nostra idea è di creare un modello analogo a quello pisano che ha 600 persone impiegate con la media di 35 anni».
Se il futuro è la ricerca, il presente deve fare i conti con i tagli della manovra di governo. A conti fatti la Provincia dovrà rinunciare a otto milioni l’anno di trasferimenti dello Stato attraverso l’ente Regione. «I 19 milioni che la Provincia riceve ogni anno saranno ridotti a undici – ha spiegato Gestri – questo significa che non sappiamo se riusciremo più a garantire il trasporto pubblico locale». «C’era bisogno di una finanziaria diversa che fosse in grado di ripianare il deficit per evitare di fare la fine della Grecia, – ha osservato Cenni –ma che al contempo non pesasse in questo modo sulle tasche dei cittadini».
Poi la parola è passata al pubblico. Dalla platea si sono levate molte domande, anche sulla crisi dell’occupazione che continua a falciare posti lavoro. «A noi non interessa altro», è intervenuto un cittadino.  «La Regione da questo punto di vista ha surclassato il Governo – ha replicato Gestri». Il riferimento è ai fondi. «In un anno – ha detto rivolgendosi al sindaco - non hai mai alzato la voce su Roma pretendendo i fondi promessi invano, nonostante l’arrivo di dieci ministri a Prato».

Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Luglio 2010
 

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