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16 novembre 2011

ore 17.00

sala ovale Provincia

via Ricasoli

Notizie
Visita ambasciatore cinese a Prato, Bugetti e Logli: PDF Stampa E-mail
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Giovedì 12 Gennaio 2012

Bugetti e Logli (PD): “Bene, ora c’è un canale ufficiale. Ma grazie al Pd”. 

COMUNICATO STAMPA 

PRATO 12.01.12 - “Esprimiamo soddisfazione per il risultato dell'incontro dell'ambasciatore cinese con le istituzioni pratesi. Grazie all'impegno dei democratici si è finalmente avuto la possibilità di aprire un canale istituzionale con il governo cinese attraverso l'ambasciata italiana. Il fatto nuovo che ci siano, oggi, per le istituzioni dei referenti ufficiali della comunità cinese apre sicuramente una prospettiva di soluzione ai problemi creati dalla presenza economica orientale a Prato. Ma, nello stesso tempo, siamo preoccupati per il ripetersi delle strumentali accuse del coordinatore del Pdl Mazzoni e per le titubanze che gli assessori Silli e Milone mostrano ancora.Il Pd rivendica il proprio impegno nel contrasto dello sfruttamento dei lavoratori di qualunque etnia, come nella lotta all’evasione ed alla irregolarità economica.Respingiamo al mittente le accuse di Mazzoni, ricordandogli che solo grazie alla firma dei patti “Prato sicura”, siglati dalle passate amministrazioni,  oggi è possibile lo svolgersi dei controlli mirati. Lo invitiamo, piuttosto, a guardare tra gli esponenti del suo partito dove scoverà molti amici con problemi aperti con il fisco e con la giustizia. Non vorremmo che le difficoltà di tenuta della coalizione di centro destra finissero, anche questa volta, per rendere impossibile imboccare la strada della soluzione dei problemi della città.I pratesi chiedono questo e sono stanchi di polemiche ideologiche e strumentali o di annunci altisonanti a cui non credono più. Noi riproponiamo, oggi con più convinzione, di lavorare con le autorità cinesi per un patto di emersione e cittadinanza. Patto che veda coinvolti anche gli altri comuni della provincia interessati dagli insediamenti produttivi dell'economia cinese, in particolare Montemurlo, Poggio e Carmignano”. Così Ilaria Bugetti, segretaria provinciale del Pd pratese e Massimo Logli, responsabile immigrazione della segreteria Pd, commentano la recente visita dell’ambasciatore della RPC a Prato.  

Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Gennaio 2012
 
Cenni indagato, la posizione della segreteria PD PDF Stampa E-mail
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Venerdì 23 Dicembre 2011
PRATO 23.12.2011 (c.b.) La segreteria provinciale del Partito democratico di Prato si è riunita ieri sera per discutere della notizia di un avviso di garanzia per bancarotta fraudolenta al sindaco Cenni. Questa la sintesi della posizione unanime a seguito della discussione. Siamo di fronte a un fatto di estrema serietà: mai un sindaco di Prato era stato coinvolto in una vicenda giudiziaria relativa a un reato così grave quale quello su cui sta indagando la magistratura.Noi crediamo, per il bene della città e nell’interesse dello stesso indagato, che bisogna far prevalere una logica di separazione tra la vicenda personale e quella politica; la nostra posizione parte da un assunto garantista e quindi non è nostra competenza commentare i fatti dell’indagine che sono pienamente a carico della magistratura.Ma è doveroso per un partito come il PD, prima forza politica in città e in provincia, chiedere conto ad un sindaco e ad una maggioranza che a due anni e mezzo dalla sua elezione non riescono a governare gli enormi problemi di ordine economico e sociale che investono Prato, di quanto gli avvenimenti che hanno coinvolto il gruppo Sasch abbiano inciso sull’amministrazione comunale.Chiediamo a Cenni, insomma, di fare una riflessione attenta su quali e quanti risvolti possano ricadere sull’attività di governo della città, in corrispondenza di un inasprimento delle sue vicende giudiziarie. Il quadro che si va delineando rappresenta la conferma di ciò che avevamo paventato nei mesi scorsi: un danno evidente per lui e per l'intera collettività pratese in termini di ricadute occupazionali e di diminuzione del benessere di una fetta consistente non solo della nostra città, ma dell’intero distretto.Il sindaco ora dovrebbe chiedere a sé stesso quello che chiede gran parte della città: può ora essere un buon sindaco? Può continuare a dedicarsi in maniera serena a rappresentare la comunità pratese e ad amministrare il bene comune? Quale idea di città può affermare nell'opinione pubblica locale e nazionale un sindaco che ha fatto del tema della lotta all'illegalità il baluardo della sua campagna elettorale e dell'attività di governo e viene ora indagato per reati così gravi? Insomma, Cenni si sente adeguato per svolgere il suo ruolo fino al 2014 con tranquillità e abnegazione? Sono domande che giriamo volentieri anche alle forze politiche che sostengono il sindaco, sollecitandole a fare uno sforzo per separare il legittimo sentimento di stima della persona dalla presa di responsabilità di una situazione che rischia di diventare insostenibile sul piano politico ed amministrativo.In conclusione, Cenni non può più pensare di continuare a legare i suoi destini a quelli di una comunità, e per questo lo sproniamo a produrre una scelta di buon senso, assumendosi le responsabilità e facendo un passo indietro dalla funzione politica e istituzionale che ricopre.Consapevoli del nostro ruolo di principale partito della città, nei prossimi giorni promuoveremo una serie di incontri con le forze economiche, associative e sociali di Prato per condividere la nostra posizione e ascoltare le loro opinioni sull’intera situazione politica.
 
Enrico Rossi a Prato ieri col Pd, “Il progetto Prato va avanti. Ecco le priorità” PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 09 Novembre 2011

Il presidente della Regione ha partecipato, ieri sera, alla riunione della segreteria provinciale dei democratici pratesi.

 Bugetti: “Una risposta ai silenzi e alla fumosità di Cenni”
COMUNICATO STAMPA PRATO 09.11.2011 (c.b.) Il lancio di un progetto per l’emersione dell’imprenditoria cinese e la promozione del più grande distretto europeo delle confezioni, integrandolo con la filiera tessile pratese. Accelerare sul centro di ricerca italo-cinese, magari specializzandolo sui controlli per le esportazioni dei prodotti made in Prato verso il mercato asiatico, per sostenere le imprese. Piano particolareggiato sull’area dell’attuale ospedale, per chiudere la partita economica dei 43 milioni dovuti alla Asl e riqualificare un pezzo importante della città. E ancora: rilancio dell’Interporto, ricerca di soluzioni per attenuare le ricadute su Prato dei tagli sul trasporto pubblico locale, impegno sulle questioni sociali: dalla casa al fondo scolastico per l’immigrazione.Sono questi i principali impegni espressi dal presidente della Toscana, Enrico Rossi, che ieri sera ha partecipato a una riunione della segreteria provinciale del Pd convocata dalla segretaria Ilaria Bugetti per fare il punto sulle questioni relative al rapporto tra Prato e la Regione.Presenti anche il presidente della Provincia, Lamberto Gestri, e l’assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità, Luca Ceccobao, la discussione ha toccato numerosi temi dell’attualità politica ed amministrativa dell’area pratese.
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Sasch, “Il sindaco chiarisca il suo ruolo e risponda a tre semplici domande” PDF Stampa E-mail
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Venerdì 21 Ottobre 2011

La segreteria provinciale dei democratici pratesi ha approvato un documento sulla vicenda del fallimento dell’azienda della famiglia Cenni
 
La segreteria provinciale del Partito democratico esprime rammarico e forte preoccupazione per l' epilogo della vicenda Sasch.
La richiesta di fallimento in proprio ed il naufragio delle più volte annunciate strategie di rilancio del gruppo, ci obbligano a riflettere sulle conseguenze delle ricadute economiche e sociali sulla nostra città e sul  distretto. Si tratta di un ulteriore duro colpo al già fragile sistema del manifatturiero pratese, un fatto che deve spingere tutti ad interrogarsi sulle scelte e le prospettive di un comparto che ha bisogno di recuperare. Questo potrà avvenire se, in primo luogo da parte degli imprenditori, si smetterà di guardare al mercato globalizzato solo in  funzione della riduzione dei costi di produzione, con politiche di delocalizzazione a scapito della qualità del prodotto. Ora bisognerà operare affinché i costi e le ferite di questo fallimento non ricadano esclusivamente sui lavoratori e sui terzisti. 
Sin dall’inizio della vicenda ci siamo tenuti  lontano dalla strumentalizzazione politica  per senso di responsabilità nei confronti di tutti coloro che a vario titolo (lavoratori, artigiani, professionisti, fornitori, ecc..) si sono trovati coinvolti nel tracollo finanziario del gruppo Sasch.
Oggi però crediamo sia giunto il momento per il sindaco Cenni di chiarire prima di tutto alla città, quindi in Consiglio comunale i contorni della vicenda e il suo ruolo attuale.
Per la prima volta i pratesi si ritrovano un sindaco che incarna nel contempo due ruoli: salvaguardare gli interessi strategici della città, e agire per il meglio per tutelari gli interessi personali e di famiglia all' interno di una vicenda industriale ormai al tramonto.
Interesse del Pd  non è la denigrazione dell’avversario ma il rilancio della città a cui sentiamo di dover concorrere anche dal ruolo di opposizione. Preoccupa un sindaco che, presentatosi come imprenditore di successo in grado di interpretare la civicità dei pratesi imponendo all’amministrazione pubblica la sua mentalità imprenditoriale, oggi  appare sempre più disorientato e confuso prigioniero di tensioni e diatribe interne alla sua stessa maggioranza. Prato non deve pagare il prezzo di questa situazione.
Il Pd non specula su aspetti personali ma chiede al sindaco,  affinchè si possa essere sicuri di riconoscere nella sua figura e nella giunta interlocutori trasparenti ed efficaci,  di rispondere a  tre domande precise, che permettano, fugati tutti i dubbi, di continuare il confronto politico nel merito delle scelte per il rilancio della città.
 
1) In questi anni difficili tutti i sindaci di fronte alle crisi aziendali si sono impegnati a  rappresentare gli interessi collettivi  cercando di minimizzare i danni, il sindaco Cenni ritiene di essere in grado, nella vicenda Sasch, di esercitare senza condizionamenti ed efficacemente questo ruolo?
 
2) Il sindaco può garantire per quanto di sua competenza di aver messo in piedi tutte le azioni necessarie per evitare lo smantellamento del gruppo Sasch e la conseguente perdita  di centinaia di posti di lavoro?
 
3) Il sindaco può garantire alla città che il suo ruolo non avrà conseguenze sugli sviluppi economici e giudiziari delle procedure fallimentari legate alle imprese coinvolte nel crac della Sasch?

 
Ambiente, al via il Forum del PD PDF Stampa E-mail
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Sabato 15 Ottobre 2011
Prussi: “Occasione importante di confronto e apertura con la società pratese”
 
 
Prato 15.10.2011 – Dopo il tavolo programmatico il Forum. Debutta lunedì 17 ottobre a Prato il primo Forum del Pd provinciale dedicato all’ambiente. L’appuntamento è per le ore 18, presso la sala Ovale della Provincia in via Ricasoli.
“Il Forum – spiega Matteo Prussi, responsabile ambiente della segreteria Pd - sarà un momento di discussione fra gli aderenti al partito ma non solo: il forum è un momento di apertura verso la società pratese, un momento di confronto e di elaborazione di idee e progetti per la città e la provincia. .Quello di lunedì 17 – prosegue Prussi – è solo il primo di una fitta serie di incontri che abbiamo messo in agenda.  Parleremo, in particolare, dello spazio politico che il Pd vorrà mettere a disposizione per discutere di qualità della vita, green economy, assetto del territorio e altro ancora e sarà la segretaria, Ilaria Bugetti, a intervenire su questi temi. Saranno anche presenti, oltre ai promotori del Forum, alcune personalità esterne che sicuramente porteranno un contributo. Poi – annuncia Prussi – proseguiremo il mese prossimo, con un appuntamento dedicato all’ambiente e alla cultura, cioè come promuovere un pensiero ecologico e via via gli altri incontri, che organizzeremo in diversi luoghi della città e della nostra provincia. Contiamo – conclude Prussi – di arrivare nei primi mesi del 2012 a presentare un documento di sintesi sulle varie tematiche affrontate da offrire come contributo al partito e alla società pratese”.
 
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