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Agenda

Trasporto Pubblico Locale

16 novembre 2011

ore 17.00

sala ovale Provincia

via Ricasoli

Visita ambasciatore cinese a Prato, Bugetti e Logli:
Giovedì 12 Gennaio 2012

Bugetti e Logli (PD): “Bene, ora c’è un canale ufficiale. Ma grazie al Pd”. 

COMUNICATO STAMPA 

PRATO 12.01.12 - “Esprimiamo soddisfazione per il risultato dell'incontro dell'ambasciatore cinese con le istituzioni pratesi. Grazie all'impegno dei democratici si è finalmente avuto la possibilità di aprire un canale istituzionale con il governo cinese attraverso l'ambasciata italiana. Il fatto nuovo che ci siano, oggi, per le istituzioni dei referenti ufficiali della comunità cinese apre sicuramente una prospettiva di soluzione ai problemi creati dalla presenza economica orientale a Prato. Ma, nello stesso tempo, siamo preoccupati per il ripetersi delle strumentali accuse del coordinatore del Pdl Mazzoni e per le titubanze che gli assessori Silli e Milone mostrano ancora.Il Pd rivendica il proprio impegno nel contrasto dello sfruttamento dei lavoratori di qualunque etnia, come nella lotta all’evasione ed alla irregolarità economica.Respingiamo al mittente le accuse di Mazzoni, ricordandogli che solo grazie alla firma dei patti “Prato sicura”, siglati dalle passate amministrazioni,  oggi è possibile lo svolgersi dei controlli mirati. Lo invitiamo, piuttosto, a guardare tra gli esponenti del suo partito dove scoverà molti amici con problemi aperti con il fisco e con la giustizia. Non vorremmo che le difficoltà di tenuta della coalizione di centro destra finissero, anche questa volta, per rendere impossibile imboccare la strada della soluzione dei problemi della città.I pratesi chiedono questo e sono stanchi di polemiche ideologiche e strumentali o di annunci altisonanti a cui non credono più. Noi riproponiamo, oggi con più convinzione, di lavorare con le autorità cinesi per un patto di emersione e cittadinanza. Patto che veda coinvolti anche gli altri comuni della provincia interessati dagli insediamenti produttivi dell'economia cinese, in particolare Montemurlo, Poggio e Carmignano”. Così Ilaria Bugetti, segretaria provinciale del Pd pratese e Massimo Logli, responsabile immigrazione della segreteria Pd, commentano la recente visita dell’ambasciatore della RPC a Prato.  

 
Cenni indagato, la posizione della segreteria PD
Venerdì 23 Dicembre 2011
PRATO 23.12.2011 (c.b.) La segreteria provinciale del Partito democratico di Prato si è riunita ieri sera per discutere della notizia di un avviso di garanzia per bancarotta fraudolenta al sindaco Cenni. Questa la sintesi della posizione unanime a seguito della discussione. Siamo di fronte a un fatto di estrema serietà: mai un sindaco di Prato era stato coinvolto in una vicenda giudiziaria relativa a un reato così grave quale quello su cui sta indagando la magistratura.Noi crediamo, per il bene della città e nell’interesse dello stesso indagato, che bisogna far prevalere una logica di separazione tra la vicenda personale e quella politica; la nostra posizione parte da un assunto garantista e quindi non è nostra competenza commentare i fatti dell’indagine che sono pienamente a carico della magistratura.Ma è doveroso per un partito come il PD, prima forza politica in città e in provincia, chiedere conto ad un sindaco e ad una maggioranza che a due anni e mezzo dalla sua elezione non riescono a governare gli enormi problemi di ordine economico e sociale che investono Prato, di quanto gli avvenimenti che hanno coinvolto il gruppo Sasch abbiano inciso sull’amministrazione comunale.Chiediamo a Cenni, insomma, di fare una riflessione attenta su quali e quanti risvolti possano ricadere sull’attività di governo della città, in corrispondenza di un inasprimento delle sue vicende giudiziarie. Il quadro che si va delineando rappresenta la conferma di ciò che avevamo paventato nei mesi scorsi: un danno evidente per lui e per l'intera collettività pratese in termini di ricadute occupazionali e di diminuzione del benessere di una fetta consistente non solo della nostra città, ma dell’intero distretto.Il sindaco ora dovrebbe chiedere a sé stesso quello che chiede gran parte della città: può ora essere un buon sindaco? Può continuare a dedicarsi in maniera serena a rappresentare la comunità pratese e ad amministrare il bene comune? Quale idea di città può affermare nell'opinione pubblica locale e nazionale un sindaco che ha fatto del tema della lotta all'illegalità il baluardo della sua campagna elettorale e dell'attività di governo e viene ora indagato per reati così gravi? Insomma, Cenni si sente adeguato per svolgere il suo ruolo fino al 2014 con tranquillità e abnegazione? Sono domande che giriamo volentieri anche alle forze politiche che sostengono il sindaco, sollecitandole a fare uno sforzo per separare il legittimo sentimento di stima della persona dalla presa di responsabilità di una situazione che rischia di diventare insostenibile sul piano politico ed amministrativo.In conclusione, Cenni non può più pensare di continuare a legare i suoi destini a quelli di una comunità, e per questo lo sproniamo a produrre una scelta di buon senso, assumendosi le responsabilità e facendo un passo indietro dalla funzione politica e istituzionale che ricopre.Consapevoli del nostro ruolo di principale partito della città, nei prossimi giorni promuoveremo una serie di incontri con le forze economiche, associative e sociali di Prato per condividere la nostra posizione e ascoltare le loro opinioni sull’intera situazione politica.
 
Enrico Rossi a Prato ieri col Pd, “Il progetto Prato va avanti. Ecco le priorità”
Mercoledì 09 Novembre 2011

Il presidente della Regione ha partecipato, ieri sera, alla riunione della segreteria provinciale dei democratici pratesi.

 Bugetti: “Una risposta ai silenzi e alla fumosità di Cenni”
COMUNICATO STAMPA PRATO 09.11.2011 (c.b.) Il lancio di un progetto per l’emersione dell’imprenditoria cinese e la promozione del più grande distretto europeo delle confezioni, integrandolo con la filiera tessile pratese. Accelerare sul centro di ricerca italo-cinese, magari specializzandolo sui controlli per le esportazioni dei prodotti made in Prato verso il mercato asiatico, per sostenere le imprese. Piano particolareggiato sull’area dell’attuale ospedale, per chiudere la partita economica dei 43 milioni dovuti alla Asl e riqualificare un pezzo importante della città. E ancora: rilancio dell’Interporto, ricerca di soluzioni per attenuare le ricadute su Prato dei tagli sul trasporto pubblico locale, impegno sulle questioni sociali: dalla casa al fondo scolastico per l’immigrazione.Sono questi i principali impegni espressi dal presidente della Toscana, Enrico Rossi, che ieri sera ha partecipato a una riunione della segreteria provinciale del Pd convocata dalla segretaria Ilaria Bugetti per fare il punto sulle questioni relative al rapporto tra Prato e la Regione.Presenti anche il presidente della Provincia, Lamberto Gestri, e l’assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità, Luca Ceccobao, la discussione ha toccato numerosi temi dell’attualità politica ed amministrativa dell’area pratese.
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Sasch, “Il sindaco chiarisca il suo ruolo e risponda a tre semplici domande”
Venerdì 21 Ottobre 2011

La segreteria provinciale dei democratici pratesi ha approvato un documento sulla vicenda del fallimento dell’azienda della famiglia Cenni
 
La segreteria provinciale del Partito democratico esprime rammarico e forte preoccupazione per l' epilogo della vicenda Sasch.
La richiesta di fallimento in proprio ed il naufragio delle più volte annunciate strategie di rilancio del gruppo, ci obbligano a riflettere sulle conseguenze delle ricadute economiche e sociali sulla nostra città e sul  distretto. Si tratta di un ulteriore duro colpo al già fragile sistema del manifatturiero pratese, un fatto che deve spingere tutti ad interrogarsi sulle scelte e le prospettive di un comparto che ha bisogno di recuperare. Questo potrà avvenire se, in primo luogo da parte degli imprenditori, si smetterà di guardare al mercato globalizzato solo in  funzione della riduzione dei costi di produzione, con politiche di delocalizzazione a scapito della qualità del prodotto. Ora bisognerà operare affinché i costi e le ferite di questo fallimento non ricadano esclusivamente sui lavoratori e sui terzisti. 
Sin dall’inizio della vicenda ci siamo tenuti  lontano dalla strumentalizzazione politica  per senso di responsabilità nei confronti di tutti coloro che a vario titolo (lavoratori, artigiani, professionisti, fornitori, ecc..) si sono trovati coinvolti nel tracollo finanziario del gruppo Sasch.
Oggi però crediamo sia giunto il momento per il sindaco Cenni di chiarire prima di tutto alla città, quindi in Consiglio comunale i contorni della vicenda e il suo ruolo attuale.
Per la prima volta i pratesi si ritrovano un sindaco che incarna nel contempo due ruoli: salvaguardare gli interessi strategici della città, e agire per il meglio per tutelari gli interessi personali e di famiglia all' interno di una vicenda industriale ormai al tramonto.
Interesse del Pd  non è la denigrazione dell’avversario ma il rilancio della città a cui sentiamo di dover concorrere anche dal ruolo di opposizione. Preoccupa un sindaco che, presentatosi come imprenditore di successo in grado di interpretare la civicità dei pratesi imponendo all’amministrazione pubblica la sua mentalità imprenditoriale, oggi  appare sempre più disorientato e confuso prigioniero di tensioni e diatribe interne alla sua stessa maggioranza. Prato non deve pagare il prezzo di questa situazione.
Il Pd non specula su aspetti personali ma chiede al sindaco,  affinchè si possa essere sicuri di riconoscere nella sua figura e nella giunta interlocutori trasparenti ed efficaci,  di rispondere a  tre domande precise, che permettano, fugati tutti i dubbi, di continuare il confronto politico nel merito delle scelte per il rilancio della città.
 
1) In questi anni difficili tutti i sindaci di fronte alle crisi aziendali si sono impegnati a  rappresentare gli interessi collettivi  cercando di minimizzare i danni, il sindaco Cenni ritiene di essere in grado, nella vicenda Sasch, di esercitare senza condizionamenti ed efficacemente questo ruolo?
 
2) Il sindaco può garantire per quanto di sua competenza di aver messo in piedi tutte le azioni necessarie per evitare lo smantellamento del gruppo Sasch e la conseguente perdita  di centinaia di posti di lavoro?
 
3) Il sindaco può garantire alla città che il suo ruolo non avrà conseguenze sugli sviluppi economici e giudiziari delle procedure fallimentari legate alle imprese coinvolte nel crac della Sasch?

 
Ambiente, al via il Forum del PD
Sabato 15 Ottobre 2011
Prussi: “Occasione importante di confronto e apertura con la società pratese”
 
 
Prato 15.10.2011 – Dopo il tavolo programmatico il Forum. Debutta lunedì 17 ottobre a Prato il primo Forum del Pd provinciale dedicato all’ambiente. L’appuntamento è per le ore 18, presso la sala Ovale della Provincia in via Ricasoli.
“Il Forum – spiega Matteo Prussi, responsabile ambiente della segreteria Pd - sarà un momento di discussione fra gli aderenti al partito ma non solo: il forum è un momento di apertura verso la società pratese, un momento di confronto e di elaborazione di idee e progetti per la città e la provincia. .Quello di lunedì 17 – prosegue Prussi – è solo il primo di una fitta serie di incontri che abbiamo messo in agenda.  Parleremo, in particolare, dello spazio politico che il Pd vorrà mettere a disposizione per discutere di qualità della vita, green economy, assetto del territorio e altro ancora e sarà la segretaria, Ilaria Bugetti, a intervenire su questi temi. Saranno anche presenti, oltre ai promotori del Forum, alcune personalità esterne che sicuramente porteranno un contributo. Poi – annuncia Prussi – proseguiremo il mese prossimo, con un appuntamento dedicato all’ambiente e alla cultura, cioè come promuovere un pensiero ecologico e via via gli altri incontri, che organizzeremo in diversi luoghi della città e della nostra provincia. Contiamo – conclude Prussi – di arrivare nei primi mesi del 2012 a presentare un documento di sintesi sulle varie tematiche affrontate da offrire come contributo al partito e alla società pratese”.
 
Civati e il brindisi con i volontari chiudono la kermesse democratica
Lunedì 18 Luglio 2011
Sapia: "Risultati straordinari per la Festa democratica pratese del 2011"
Civati: "Necessario costruire un progetto credibile e condiviso per il paese"
Bosi: "Il PD deve intercettare il cambiamento"
 
PRATO 18.07.11 - Si è conclusa ieri la Festa democratica provinciale 2011. Gran finale per la kermesse del PD, che per voce del suo responsabile dell'organizzazione, Marco Sapia, ha riscosso un successo straordinario: “La festa di quest'anno ha visto aumentare rispetto all'anno scorso l'affluenza, le iniziative culturali e anche i partecipanti ai dibattiti serali – ha detto –; se abbiamo ottenuto un grande risultato lo dobbiamo ai quasi 400 volontari che rappresentano lo zoccolo duro del partito, che per tutta la festa si sono dedicati nella buona riuscita delle iniziative, negli allestimenti e nella manutenzione. Abbiamo lanciato un forte messaggio di coesione e di forza alla città, che dimostra la buona salute del nostro partito e la sua voglia di rilanciarsi nel territorio”.
Come ogni sera non poteva mancare il consueto dibattito. “Il Pd e l'Italia che verrà” era il titolo del tema di ieri, con il consigliere regionale della Lombardia Giuseppe Civati come ospite, intervistato da Stefano Cecchi, giornalista de “La Nazione”; ha dato forfait per un imprevisto personale Giuseppe Fioroni. È intervenuto nel confronto, in veste di coordinatore, anche il capogruppo PD della circoscrizione centro Gabriele Bosi, che subito ha lanciato lo spunto cruciale da cui è partita la riflessione di fondo dell'incontro: “Il paese sta vivendo una stagione di intenso cambiamento – ha esordito – gli ultimi avvenimenti sulla scena politica nazionale fanno capire che il vento sta davvero cambiando. Il PD adesso deve essere capace di intercettare questa fase di rinnovamento, deve saperla interpretare e trarne vantaggio, costruendo un progetto serio e condiviso per rilanciare una nuova idea di futuro”.
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Crisi del distretto e prospettive di rilancio
Lunedì 18 Luglio 2011

Lulli: «Prato ritrovi fiducia in se stessa» Marini: «Riportiamo il lavoro al centro»

Prato 16.07.11 - Una discussione a tutto campo sulla manovra finanziaria e la crisi del distretto attraverso una serie di proposte di rilancio per lo sviluppo economico. Questo, in sintesi, il tema del dibattito a più voci e intitolato “Passata la tempesta? La crisi economica e il distretto pratese”, che venerdì sera, alla Festa dei democratici, ha radunato un pubblico numeroso.  Coordinati da Cristina Sanzò della segreteria provinciale del Pd, sul palco si sono alternati esponenti del mondo politico, dell’economia e dei sindacati: l’onorevole Andrea Lulli, l’economista Giampiero Nigro, il segretario Cisl Stefano Bellandi, il segretario Cgil Manuele Marigolli, Alessandro Giacomelli in rappresentanza di Rete Imprese Italia Prato, Qamil Zeinati della Uil e Ivan Ferrucci, consigliere regionale.

Il confronto è partito dagli argomenti di maggiore attualità per poi spostarsi sulla situazione della realtà locale. «Siamo nel pieno della tempesta - ha detto l’onorevole Lulli - Per la prima volta dopo tanti anni, nel nostro paese sono tornate a verificarsi situazioni di povertà e di grande incertezza tra i giovani. Per completare il quadro si aggiunga l’aumento del differenziale d’interesse sul debito pubblico, da cui una manovra fatta di tagli e che non prevede alcuna misura di sviluppo». Quello che manca a Prato, secondo il deputato Pd, è «la fiducia in se stessa» e «una visione condivisa dei progetti».

Dopo una riflessione sul quadro economico nazionale, l’economista Giampiero Nigro si è soffermato sulla situazione dell’area industriale pratese. «Rispetto alle questioni che in questi giorni hanno occupato le pagine dei giornali - ha detto riferendosi in modo particolare al centro di ricerca tessile e al dibattito sull’aeroporto - ritengo che vadano affrontate con grande attenzione. La politica deve fare la sua parte, ma non può sostituirsi alle scelte di management».

 

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Aeroporto, dopo l’apertura di Rossi si rianima il dibattito politico
Lunedì 18 Luglio 2011

Alla Festa del Pd prendono corpo idee e nuove proposte

Mattei: «Mi aspetto una modifica al Pit»

Giacomelli: «Occorre un’alleanza istituzionale»

Prato, 15. 07.2011 - Torna a riaccendersi il dibattito sull’aeroporto di Peretola, dopo che il presidente della Regione Enrico Rossi, dal palco della festa provinciale del Pd aveva mostrato qualche segno di apertura, tornando a parlare di adeguamento della pista e non più di ampliamento. Su questo tema si è concentrato il confronto che si è tenuto giovedì sera alla kermesse democratica tra il consigliere regionale Fabrizio Mattei, l’onorevole Antonello Giacomelli, l’assessore provinciale alle Infrastrutture Ivano Menchetti, il presidente della provincia di Firenze Andrea Barducci e il sindaco di Sesto Fiorentino Gianni Gianassi. Introdotti da Maurizio Colussi della segreteria provinciale del Pd, gli ospiti si sono alternati più volte al microfono sollecitati dalle domande del giornalista Paolo Toccafondi, caposervizio della cronaca pratese del quotidiano Il Tirreno.

Tutti sostanzialmente d’accordo sul fatto che una riqualificazione dello scalo, intesa come adeguamento dell’infrastruttura, sia necessaria, «purché resti un aeroporto cittadino», ha esordito Calussi, puntualizzando sulla posizione del Pd pratese. Per ribadire il proprio no alla costruzione della pista parallela, il Partito Democratico ha, infatti, votato all’unanimità un documento.

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Nuovo ospedale e non solo...
Giovedì 14 Luglio 2011
Alla Festa del PD si parla di Sanità
 
Scaramuccia: "Il nuovo ospedale entro settembre 2013"
Poli: "Per maggiore efficienza necessario sviluppo strutture intermedie sul territorio"
Del Vecchio: "Incentivare sistema misto pubblio/privato"
D'Urso: "Al pronto soccorso servizio più veloce"
 
Comunicato Stampa 
Prato 14.07.11 - “La buona sanità. Il nuovo ospedale e le politiche per la salute”. È stato questo il tema trattato nel dibattito di ieri alla Festa democratica in corso presso i giardini di Narnali-Maliseti. Sull'argomento si sono confrontati l'assessore regionale alla Salute Daniela Scaramuccia, il Direttore Amministrativo di Asl 4 Massimo Braganti, che ha fatto le veci del Direttore Generale Bruno Cravedi, non presente all'iniziativa per un impegno e il Direttore Sanitario Antonio D'Urso; Gianni Del Vecchio, presidente di Villa Fiorita, il direttore della Società della Salute Riccardo Poli e Pasquale Palumbo, Direttore di Neurologia Asl 4. I relatori sono stati intervistati dal caposervizio de “La Nazione” Piero Ceccatelli; coordinatore del dibattito Lamberto Scali della segreteria provinciale del Pd. Subito il confronto è entrato nel vivo partendo da “uno dei tasti dolenti della sanità pratese”, ossia il rapporto sproporzionato tra le risorse che la Regione stanzia rispetto alla popolazione che conta molti soggetti irregolari; immediata è stata la chiosa dell'assessore Scaramuccia, che ha sottolineato come l'espressione “gli stranieri li paghiamo noi”, sia un'espressione impropria. “Esistono accordi con gli enti sovranazionali che garantiscono la copertura per gli immigrati irregolari – ha detto – inoltre per quanto concerne le prestazioni sanitarie, anche per chi non è in regola, la Regione in qualche modo riesce a garantire e prevedere dei fondi che però il Ministero degli Interni dovrebbe restituire. Ciò non avviene e questo rappresenta un grosso problema”. Anche Braganti ha sottolineato come “il ministero sia in difficoltà nel rimborso dei fondi stanziati dalla Regione”, evidenziando anche che la “rendicontazione delle patologie” in una realtà complessa come quella pratese non è cosa facile. Poli vede invece la necessità di provvedere senza riserve alle cure anche per i clandestini, perchè “è nell'interesse di tutta la collettività che un immigrato irregolare stia bene”.
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Rossi infiamma la festa del Pd
Martedì 12 Luglio 2011

Dalla Regione al via il "Progetto Prato"
 
Centro Tessile, Rossi: "L'accordo con la Cina è stato firmato, Prato decida"
Aeroporto, Rossi: "Necessario adeguamento. Su ampliamento si può discutere"
Bugetti: "Positive parole di Rossi. Prato punti anche sul Creaf"
 
Comunicato Stampa

Prato 12.07.11 - Un Enrico Rossi straripante ieri sera ha infiammato la kermesse democratica pratese. Un autentico show quello del presidente della Regione Toscana, che ieri, nel consueto dibattito serale della festa Pd in corso presso i giardini di Narnali-Maliseti, si è lasciato andare con dichiarazioni a tutto tondo sull'universo pratese e i punti salienti del "Progetto Prato", dalla tutela del lavoro fino ad arrivare agli interventi a supporto della casa, passando gli aiuti all'economia della moda e lo sviluppo della filiera tessile, i giovani e lo sviluppo; sulla politica nazionale, sulla manovra finanziaria ma anche sulle fibrillazioni di mercato che stanno colpendo l'euro-zona e in questo contesto, non poteva mancare la stoccata al governo, “responsabile – ha detto il governatore – di una situazione divenuta drammatica” . “Berlusconi è la tassa che pagano gli italiani ogni volta che aumenta lo spread; – ha incalzato Rossi – siamo una paese democratico e non è più sopportabile avere come capo del governo un corruttore di giudici che ha perso tutta la sua credibilità. L'incertezza nell'esecutivo ci fa essere oggetto di continui attacchi da parte della speculazione internazionale”.
“La Toscana per Prato. A che punto siamo.” era il titolo del dibattito di ieri, su cui si sono confrontati, oltre al governatore, il presidente della Provincia Lamberto Gestri, il segretario provinciale del Pd Ilaria Bugetti e Bruno Ferranti della direzione provinciale del partito; Franco de Felice, caporedattore del TGRai Toscana ha invece intervistato i relatori. A giudicare dalle dichiarazioni, il presidente Rossi sembra avere le idee ben chiare sulla nostra città e sulle sue prospettive di crescita. Il primo argomento toccato non

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Alla Festa democratica il dibattito sull'integrazione
Lunedì 11 Luglio 2011

Logli: "La cittadinanza come elemento centrale per favorire l'integrazione"
Wong: "I cinesi di Prato della terza generazione potenziali ambasciatori del made in Italy nel mondo"
Chini: "L'immigrazione non si risolve come un probloema di ordine pubblico"

Comunicato stampa
Prato 11.07.11 - Continuano gli approfondimenti e i dibattiti alla Festa democratica provinciale presso i giardini di Narnali-Maliseti. Il tema di ieri, molto sensibile per la nostra città, era l'integrazione. Titolo dell'iniziativa: “Pratesi si diventa: amministrare nel secolo della globalizzazione cinese”. Sull'argomento si sono confrontati il demografo e deputato Pd Massimo Livi Bacci, il direttore della rivista “It's China” e presidente onorario di “AssoCina” Marco Wong e il sindaco di Campi Bisenzio Adriano Chini; coordinatore dell'incontro il responsabile integrazione della segreteria provinciale del Pd Massimo Logli.
Il dibattito ha preso corpo sullo sfondo del profondo mutamento socio-culturale in corso nel nostro territorio, ben descritto dall'analisi di Logli, che ha sottolineato come sia fondamentale la concessione della cittadinanza per favorire l'integrazione. Ma soprattutto, ha messo in evidenza come il “sistema Prato”, contrariamente da quello che viene detto, abbia sostenuto l'urto provocato da 15 anni di estensione costante dei flussi migratori. Sulla falsariga anche il deputato Livi Bacci, il quale ha sottolineato la “centralità del tema immigrazione nel dibattito politico”. “Sui temi concernenti l'immigrazione – ha spiegato – si vincono e si perdono le elezioni. È indubbiamente una questione fondamentale da affrontare con serietà e lungimiranza, considerando che solo nell'ultimo decennio l'Italia ha visto aumentare gli immigrati di 5 milioni, cambiando radicalmente il quadro sociale”. Sono tre le considerazioni centrali sottolineate dal deputato, la prima, di ordine quantitativo, fa riferimento al trend di crescita costante del numero di immigrati ogni anno (circa 300.000); nella seconda, ha sottolineato come la stragrande maggioranza dell'immigrazione sia illegale, “questo – ha spiegato ancora il deputato – è dovuto anche al deficit delle normative che certo non agevolano i processi di integrazione”. In ultima analisi, il deputato ha invece sottolineato come sia fondamentale per l'Italia l'immigrazione: “L'Italia soffre di una bassissima natalità – ha detto – se non ci fossero gli immigrati sarebbe un bel problema. Abbiamo bisogno di loro se vogliamo tornare grandi, i numeri parlano chiaro”.

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Giustizia e politica animano il sabato democratico
Domenica 10 Luglio 2011

Quasi 200 persone hanno seguito ieri sera il dibattito con Vigna, Orlando, Gelli, Rocca e Mangani

Vigna: “Noi ai magistrati in parlamento”

Orlando: “La riforma costituzionale non si farà”

Gelli: “Cambiare la legge elettorale toscana”

Rocca: “La giustizia sia senza aggettivi”

COMUNICATO STAMPA

PRATO 10.07.11 - Giustizia e politica. Poteri dello stato e riforme costituzionali. Diritti dei cittadini, situazione delle carceri, legalità, rappresentanza e legge elettorale. Discussione a tutto campo ieri sera alla Festa provinciale del Pd a Maliseti, con ospiti importanti che non hanno deluso le attese e l’attenzione delle quasi duecento persone che hanno affollato il tendone dei dibattiti. Introdotti da Simone Mangani, responsabile giustizia del Pd pratese, si sono alternati più volte al microfono l’ex procuratore antimafia, Piero Luigi Vigna, il parlamentare e responsabile giustizia del Pd nazionale, Andrea Orlando, l’avvocato pratese, Alberto Rocca e il responsabile del Forum legalità del Pd Toscano, Federico Gelli. Il confronto, partito pian piano sui temi della riforma costituzionale più volte lanciata da Berlusconi e Alfano, è approdato ai temi dell’attualità politica, dalla riforma della legge elettorale al ruolo di rappresentanza reale che i partiti hanno nella società. Vigna aveva posto subito quelli che, secondo la sua esperienza, sono i veri mali e problemi della giustizia: dalle sovrabbondanti sedi di tribunali e procure al funzionamento della macchina, soprattutto di quella civile. Non è mancata, da parte dell’ex magistrato, una stoccata ai suoi colleghi: “Non trovo giusto e opportuno che chi svolge una funzione inquirente o giudicante possa candidarsi al parlamento”.

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