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Agenda

Domenica 18 luglio Ore 22.00

Festa democratica - La piazza delle Idee

Concerto e brindisi conclusivo

con i volontari

 

 

 

 

 

22
Lug
2010
Sicurezza, A Prato la prima riunione del Forum regionale Pd

Il 13 settembre, insieme a Federico Gelli ci saranno i magistrati Piero Luigi Vigna e Silvia della Monica
Giovanni Mosca seguirà il Forum per il Pd pratese

PRATO 22.07.10 (c.b.) Il Forum regionale del Pd per la legalità e la sicurezza terrà a Prato la sua prima riunione, il prossimo 13 settembre. Come aveva promesso alla festa di Maliseti, Federico Gelli, responsabile sicurezza del Pd toscano, i primi passi del Forum si muoveranno proprio nella città laniera, dove è forte la sensibilità su questi problemi. Al Forum del Pd - un luogo aperto a contributi esterni -
hanno già aderito esponenti di associazioni di volontariato ed enti operativi nel campo della lotta all’illegalità quali Libera, Arci,Fondazione Caponnetto, Avviso Pubblico e altre associazioni.
Insieme a Gelli, il 13 settembre a Prato, ci saranno l'ex procuratore antimafia, Pierluigi Vigna, e la senatrice e magistrato Silvia della Monica, che fa parte della commissione parlamentare antimafia.
Intanto, il segretario del Pd provinciale, Bruno Ferranti annuncia che a seguire per il partito pratese questo settore sarà il presidente della Circoscrizione Ovest, Giovanni Mosca.
«Voglio ringraziare Federico Gelli per aver dimostrato attenzione e sincero interesse per i problemi della nostra città - dice Ferranti - Noi non sosteniamo il facile binomio immigrazione-criminalità, ma crediamo che occuparsi dei problemi della sicureza debba significare dotarsi di politiche intersettoriali, interventi che vadano in più direzioni: dal coordinamento di attività di intelligence e repressione dei fenomeni mafiosi, al presidio del territorio, sia in termini di presenza delle forze dell'ordine e di polizia municipale che curando la qualità degli spazi e del decoro urbano. Sono convinto - conclude Ferranti - che il Forum del Pd farà bene a Prato e che Prato sarà utile per l'elaborazione di proposte
per l'intera regione».
«Il Forum - spiega Federico Gelli - non sarà un pensatoio fine a sè stesso, ma una sede permanente di confronto, di raccolta di esperienze, anche da parte di singoli cittadini. L'intento è proprio questo: passare dalla denuncia e dalla paura che provoca insicurezza o percezione di essa alla proposta di piccole e grandi cose che tutti insieme possiamo fare. Come partito di governo della Regione Toscana
e della stragrande maggiornaza di Comuni e Province della regione - conclude Gelli - abbiamo la responsabilità di elaborare un nuovo modello di legalità e di sicurezza che possa dare risposte concrete al di là degli annunci demagogici della destra delle ronde e dei tagli alle forze dell'ordine».
 
20
Lug
2010
La scommessa vinta di Prato - L'Unità Toscana 20 luglio

A Prato il partito democratico c’è! A un anno dalla sconfitta elettorale in Comune, dopo venticinque giorni di Festa democratica regionale dedicata al lavoro, il Pd pratese può ben dire di aver ripreso il filo del discorso e della politica. Sì, perché mai come quest’anno la Festa è stata una grande occasione di discussione, di dibattito vero, di riflessione sul futuro della città e del paese. 50.000 visitatori, 300 volontari con turni di 50-60 persone a sera, 10.000 pasti serviti, 8.000 pizze sfornate, 18 iniziative politiche con una media di 200 persone a dibattito. Sono questi i numeri di una festa veramente popolare, come non accadeva da tempo.E’ stata una scommessa vinta, innanzitutto contro gli scettici che avevano tratteggiato l’immagine di un Pd diviso e debole. Certo, i problemi non sono tutti superati. Ma in queste settimane, nei giardini di Maliseti-Narnali, abbiamo avvertito un clima che cambia, una novità nell’aria stagnate e afosa di questo luglio. La giunta di centrodestra guidata da Cenni riesce ad esprimere visibilità e (apparente) unità solo nei blitz-spot anticinesi, ma intanto è attraversata da contrasti interni e dall’assoluta mancanza di risposte su questioni importanti quali il sostegno alle famiglie e ai lavoratori, alla scuola, all’infanzia… Lo abbiamo detto più volte durante i dibattiti: questa giunta non ha strappato nessun risultato al governo, a cui ha solo consentito inutili sfilate di ministri in città. Gli unici impegni concreti sono venuti da Enrico Rossi. Questo ragionamento è stato condiviso anche da diversi nostri ospiti ai dibattiti, ma non siamo contenti per questo. Anzi, ci dispiace e sinceramente, per dover assistere a incapacità ed errori che, con la nostra opposizione e, soprattutto con il nostro ruolo di governo in Provincia e Regione, stiamo cercando di limitare. Ci attendono settimane importanti. Proprio alla nostra Festa Enrico Rossi ha anticipato  il “progetto Prato”, un pacchetto di politiche per far ripartire uno dei motori dello sviluppo toscano. Noi, come Pd, siamo già al lavoro. 

Bruno Ferranti

Segretario provinciale Pd Prato

 

 
20
Lug
2010
Bilancio in positivo per la Festa del Pd

50mila presenze e una media di 200 persone ai dibattiti
Ferranti: “Prato si riappropria delle sue radici popolari”

PRATO. 19.07.10 (b.b.) - Bilancio più che positivo per l’edizione 2010 della Festa regionale del Pd dedicata ai temi del lavoro, terminata domenica sera dopo 25 giorni di eventi. I dati sull’affluenza indicano una chiusura a quota 50.000 presenze, con 10.000 pasti serviti, 8.000 pizze preparate, 300 volontari impegnati in turni di 50-60 persone a sera ed oltre 1000 libri venduti (con un incremento medio del 20% delle vendite rispetto al passato). Le 18 iniziative politiche organizzate alla “Piazza delle Idee” hanno visto la partecipazione di 2500 persone, con una media che per alcuni dibattiti ha toccato le 200 persone.
Il segretario provinciale Bruno Ferranti, insieme al tesoriere Armando Risaliti e al responsabile della festa Marco Sapia, ha presentato questa mattina tutti i numeri della festa. «Chiudiamo questi 25 giorni di impegno politico con grande soddisfazione – ha esordito Ferranti –. Le 50mila persone che hanno visitato la festa stanno a dimostrare il forte legame del Partito democratico con la città, l’essenza del nostro lavoro».  Il Pd ha messo a punto una formula vincente di partecipazione racchiusa in una miscela di buona cucina, divertimento e politica. «Ci siamo concentrati sui temi del lavoro perché riteniamo che sia il problema più importante di questa città - ha aggiunto Ferranti – tanti dibattiti legati alle questioni locali sui quali si sono confrontati amministratori e cittadini dalla manovra Finanziaria, alla sanità, allo sport, alla cultura fino ai trasporti e alla biodiversità».
Come ha precisato Armando Risaliti, il dinamismo ritrovato ha ottenuto conferma nei numeri:«Si è calcolato che in questi 25 giorni siano ruotate intorno all’evento circa 50mila persone a significare che un quarto della popolazione pratese ha avuto a che fare con la Festa – ha commentato Risaliti – Non ci sono ancora dati definitivi sul giro di lavoro, ma si calcola che il volume economico supererà i 200mila euro. Per i primi giorni di settembre organizzeremo una cena con i volontari per dare loro un resoconto contabile della Festa affinché siano consapevoli di quello che ha voluto dire il loro impegno rispetto a un risultato economico che va tutto a carico del partito».
Un’altra nota positiva è data dall’alta presenza di persone nuove, soprattutto tra i giovani, che si sono impegnate nel volontariato. «Un patrimonio da tenere presente – ha  sottolineato Ferranti – che ci  rassicura  per il futuro». Ferranti ha inoltre affermato che il movimento è un segnale inequivocabile di quanto quest’edizione 2010 abbia segnato un ritorno a una festa popolare nel solco della tradizione di partito con particolare attenzione a mettere a disposizione una vasta offerta per le famiglie. «In proporzione all’affluenza delle persone ci sono state meno consumazioni – ha detto – un segnale della crisi che questa città sta vivendo, in risposta alla quale avevamo puntato su prezzi politici: è andata molto bene ad esempio la promozione a 5 euro per una pizza e una bibita in lattina».
Gli organizzatori della Festa Pd hanno raccolto anche la soddisfazione dei commercianti di varie tipologie di generi, che oltre a esprimere apprezzamento per l’evento sono rimasti favorevolmente colpiti per come sono andate le vendite. Marco Sapia, responsabile per l’organizzazione della festa ha anticipato alcune idee per l’anno prossimo: «Vogliamo irrobustire lo spazio dedicato allo svago con una pista da ballo latino–americano». Il Segretario ha poi concluso ringraziando i volontari, la militanza, le forze dell’ordine, la Pubblica Assistenza, il Comune di Prato per i permessi e i privati che hanno allestito gli stand: «Tutti quanti hanno contribuito a restituire alla popolazione pratese un’area di città a disposizione di famiglie e bambini in regime di sicurezza».

 
16
Lug
2010
Anche a Prato la cultura può essere un motore di sviluppo

Andrea Marcucci: “Il Governo sbaglia a tagliare risorse”
Edoardo Nesi: “Gonfienti un banco di prova. Cerchiamo volontari per salvaguardare la conoscenza”

Umberto Cecchi: “Al Met vorrei fare una commedia multietnica insieme a Nesi”


PRATO. 16.07.2010 (b.b.). Gli enti locali si apprestano a far fronte ai tagli che colpiranno i servizi ai cittadini. Pesanti quelli annunciati sul settore della cultura al punto che l’assessore provinciale Edordo Nesi con delega alla Cultura e allo Sviluppo economico, sta pensando a una soluzione alternativa. «Mi sto già preparando a lavorare senza soldi - ha esclamato – faccio appello da adesso alla popolazione affinché si facciano avanti dei volontari disposti a lavorare gratis alla digitalizzazione degli archivi di alcuni istituti minori per salvaguardare almeno la diffusione della conoscenza. Altrimenti, il rischio è quello di perdere pezzi importanti come l’Istituto di studi storici postali».
Così ha detto Nesi nell’ambito dell’iniziativa “Che impresa la cultura. Il lavoro culturale come motore di sviluppo”, di scena giovedì sera alla Festa regionale del Pd. Al dibattito insieme all’assessore Nesi hanno preso parte Umberto Cecchi, neo presidente della Fondazione Teatro Metastasio; Andrea Mazzoni, ex assessore alla Cultura del Comune di Prato; il senatore Pd Andrea Marcucci, segretario della Commissione cultura a Palazzo Madama e Nicola Danti, presidente della Commissione cultura del Consiglio regionale della Toscana.
Nesi ha proseguito soffermandosi a spiegare che i prodotti della cultura favoriscono lo sviluppo economico. «Gonfienti, la città etrusca che giace sotto terra – ha spiegato – sarà il vero banco di prova, se non riuscirò a dimostrarlo lascerò l’incarico politico e mi rimetterò a fare lo scrittore». «Come Pd stiamo cercando di mettere in piedi un forum provinciale per dare un contributo al dibattito culturale in città - ha aggiunto Andrea Mazzoni  -.  E’ giusto che ognuno faccia la propria parte per sensibilizzare la società sul significato della cultura come motore d’impresa»
La posizione della Provincia di Prato è in linea con le politiche regionali. «Nel prossimo Piano regionale di sviluppo – ha spiegato Nicola Danti – indicheremo azioni strategiche per la cultura. Tra le ipotesi che stiamo valutando quella di dare un sostegno agli istituti che rischiano di chiudere in modo tale che possano dedicarsi alla ricerca e meno all’archivistica che potrebbe essere messa in comune».
In bolletta anche il teatro Metastasio. «I soldi non ci sono – ha spiegato Cecchi -. Il Metastasio vive una condizione difficile e quella di tagliare risorse alla cultura è una delle più grosse stupidaggini che un Governo possa fare perché significa spegnere quel paese, specie se è già in crisi –. Tuttavia, farò il possibile per portare alla gente un teatro che piaccia, nuovo. Se Nesi mi dà una mano possiamo metter su insieme una commedia multietnica. Non è facile ma si può fare».
Secondo il senatore Marcucci “Le scelte politiche locali riflettono il disegno preciso del Governo volto a ridurre la cultura solamente a pochi grandi eventi. Credo che in un momento di crisi come questo sia stata una scelta sbagliata tagliare risorse alla cultura, la scuola e la formazione. La cultura è un grande veicolo di sviluppo economico – ha detto - e non mi limito al legame con i flussi turistici: è il migliore biglietto da visita per i nostri imprenditori».

 
15
Lug
2010
Arrighini: "A settembre un tavolo tecnico sulla mobilità sostenibile"

L'assessore provinciale alla Festa del Pd sostiene che sia necessario far decollare il distretto verde


PRATO. 15.07.10. (b.b.) Nell’era in cui i paesi più sviluppati hanno compreso che la sfida contro la crisi passa anche attraverso una mobilità sostenibile, il Pd si candida a guidare una "rivoluzione verde"  a colpi di nuove politiche ambientali. Questo l’argomento al centro dell’intervento dell’assessore provinciale all’Ambiente Stefano Arrighini, che nell’ambito dell’iniziativa “Una mobilità sostenibile”, protagonista mercoledì sera alla Festa del Pd, ha lanciato un’idea per Prato da realizzare entro settembre. «Propongo di aprire un tavolo  tecnico di lavoro sulla mobilità sostenibile per entrare appieno in una fase progettuale – ha detto - Su questo terreno bisogna puntare all’eccellenza altrimenti, la prospettiva di un distretto verde come volano di economia e sviluppo, non decollerà mai».
Al dibattito sono intervenuti anche il consigliere comunale Pd Andrea Colzi,  il coordinatore della segreteria regionale dei Giovani Democratici Lorenzo Rocchi, l’ex assessore all’Ambiente del Comune di Prato Camilla Curcio e, infine, Matteo Prussi e Lorenzo Bigagli di Ecodem. «Da parte mia c’è tutta la disponibilità ad alzare il tiro – ha proseguito Arrighini – ritengo che l’idea di ripensare lo sviluppo in termini di sostenibilità ambientale vada sostenuta con più forza anche considerando i dati sulla qualità dell’aria a Prato, dove ogni anno la quantità delle polveri sottili emesse sfonda il limite di legge».
Ampio il ventaglio di proposte messo a disposizione dagli Ecodem per tentare di ridurre l’utilizzo dell’automobile e di conseguenza, il traffico, che sta diventando la maggiore causa d’inquinamento atmosferico. In particolare, gli ecologisti del Pd hanno illustrato l’esperienza virtuosa del car-sharing già sperimentata in diverse città d'Italia e del resto d’Europa. Tuttavia, secondo l’ex assessore comunale all’Ambiente Camilla Curcio, i tagli previsti dalla manovra Finanziaria non consentirebbero di mettere a punto politiche ambientali e azioni volte a incentivare il trasporto pubblico. «Per far sì che la popolazione di Prato sia meno dipendente dalle auto – è intervenuto Rocchi - è necessario che la città offra  servizi più efficienti. Purtroppo, in questa manovra non c’è traccia di risorse da investire in questa direzione».
Per Andrea Colzi, consigliere comunale del Pd, a livello locale gli interventi di riorganizzazione delle modalità d’accesso al centro storico non sono stati soddisfacenti. «Servono politiche vere – ha detto - In un momento di crisi come quello che sta vivendo Prato, garantire adeguati finanziamenti al trasporto pubblico significherebbe far risparmiare i cittadini».

 
14
Lug
2010
Il Pd pratese al lavoro per costruire un’alternativa

Rosy Bindi: “Il centrosinistra ha perso per le sue divisioni interne”
Nuovi progetti alla ricerca del consenso degli alleati


PRATO. 13.07.10 (b.b.)«Il centrodestra ha vinto perché aveva il vento in poppa». Questa la valutazione della vicepresidente della Camera Rosy Bindi sulle ultime elezioni comunali che  a Prato hanno visto perdere il centrosinistra dopo oltre sessant’anni di governo del territorio. Rosy Bindi, che è anche presidente dell’assemblea nazionale del Pd è intervenuta lunedì pomeriggio alla Festa regionale del Partito democratico rilasciando un’intervista pubblica, condotta dal giornalista  Piero Ceccatelli, caporedattore della Nazione di Prato. Duecento le persone che hanno preso parte all’iniziativa nonostante il caldo delle 18,30. «Questa città vive una situazione complessa – ha proseguito Bindi – sul voto al centrodestra hanno pesato le nostre divisioni interne che sono servite soltanto a dare una mano agli avversari, oltre alla crisi economica e la paura degli immigrati. La maggioranza dei pratesi ha dato fiducia a chi avrebbe potuto risolvere questi problemi dimostrando di essere abilissimo a cavalcare la paura. Adesso, spero che abbiamo imparato la lezione». Tuttavia, come ha sottolineato il segretario provinciale Bruno Ferranti, i problemi non sono stati risolti. «Da mesi rincorriamo le promesse del Governo sugli ammortizzatori sociali e sull’inserimento di Prato nelle aree di crisi. – ha detto - Provvedimenti mai arrivati, nonostante il passaggio di dieci ministri in città. Quello che chiediamo è un aiuto per quei lavoratori che tra il 2009 e il 2010 resteranno senza alcun sostegno al reddito».
Secondo la presidente del Pd, «adesso il vento sta cambiando e la maggioranza è allo sbando». «La questione morale investe il Governo – ha spiegato – questa maggioranza non è in grado di affrontare i problemi e far uscire il paese dalla crisi».  Quello di Rosy Bindi sul governo di centrodestra è un giudizio tranciante e non ammette ipotesi di larghe intese avanzate dall’Udc. «Questa maggioranza è al capolinea, se Berlusconi non è più in grado di tenere insieme la compagine, si decida a registrare il fallimento – ha detto – penso che neppure l’entrata di Casini risolverebbe la situazione, ad ogni modo noi non ci stiamo. Da parte nostra nessuna disponibilità. Stiamo lavorando per costruire un’alternativa».
La presidente del Pd ha invitato il popolo dei democratici a darsi da fare. «C’è bisogno di un progetto nuovo – ha detto –, il progetto delle culture riformiste che si sono messe insieme per dare vita a una cultura politica più avanzata ma che allo stesso tempo, non rinuncia ai principi della Costituzione e mette in sicurezza i diritti dei lavoratori. La ricetta in tasca ce l’abbiamo solo se ci apriamo ai nostri alleati della coalizione e ai nativi del Pd altrimenti siamo destinati a commemorare un passato glorioso che è inadeguato per questi tempi».

 
14
Lug
2010
“Serve una nuova fase di femminismo”

La scrittrice e deputata Vittoria Franco sprona le giovani alla Festa Pd: “Contro il rischio regressione alimentiamo la cultura dei diritti”

PRATO. 13.07.10 - Quella di lunedì alla Festa del Pd è stata una notte rosa. Dopo l’incontro con Rosy Bindi, a salire sul palco della “Piazza delle idee” è toccato alla parlamentare Vittoria Franco che ha presentato al pubblico il suo libro “Care ragazze. Un promemoria”. Il libro (in vendita presso la libreria della festa), come ha spiegato bene Beatrice Magnolfi, presidente della Direzione del Pd toscano, «è un promemoria del passato dal quale partire per cominciare a costruire un futuro migliore». «Un libro scritto sottoforma di lettera che parla alle giovani donne – ha detto – spiegando loro che se la cultura dei diritti di cui godono non viene alimentata si corre il rischio di una regressione». Un dibattito condito dalle testimonianze dirette di Cristina Sanzò, consigliere comunale; di Gilda Fronzoni, presidente commissione pari opportunità; di N’della,immigrata senegalese impegnata nelle politiche di sviluppo economico del suo paese e di Serena Tropepe, dei giovani democratici. Tutte donne impegnate in vari ambiti della società: nei partiti, nella scuola, nelle associazioni, all’università dove quotidianamente lavorano per realizzare i loro progetti di vita, cercando di superare gli ostacoli di un modello culturale incentrato sui bisogni dell’uomo. «Parlando di donne si parla di tutta la società – ha spiegato Vittoria Franco – e quando viene meno il rispetto della donna quella società è a rischio». La scrittrice e deputata Pd fa riferimento al modello televisivo in cui la donna viene rappresentata come oggetto e quasi mai ricopre ruoli intelligenti. «E’ stato dimostrato che se in Italia lavorassero tante donne quanti uomini il Pil aumenterebbe del 17,5% - ha proseguito –, invece molte di loro rinunciano alle proprie aspirazioni poiché costrette a scegliere tra sfera privata e lavoro. L’intento del mio libro è anche quello di alimentare la libertà intesa come autonomia. Quel modello televisivo non rappresenta la realtà e non è un modello comportamentale generalizzabile. Oggi ci sono ragazze che hanno grandi ambizioni, voglio dire loro di lottare per affermare il proprio progetto di vita. C’è bisogno di una nuova fase di femminismo, ma devono essere le giovani generazioni a riprendere in mano il filo».

 
11
Lug
2010
Prato scommette sull’agricoltura
La deputata Susanna Cenni alla Festa del Pd presenta la proposta di legge sulla tutela dell’agrobiodiversità
Salvadori: “Il parco della piana è una priorità”
Peris: “Vogliamo affrontare l’argomento con l’amministrazione comunale”
PRATO. 11.07.2010. I prodotti agricoli provenienti da filiera corta possono diventare un volano di sviluppo economico. Il Partito democratico di Prato si candida a essere il motore di questo processo volto a tutelare la biodiversità del territorio facendo leva sulla realizzazione del parco agricolo della piana. Questo l’argomento cardine all’attenzione del pubblico che ha partecipato all’iniziativa “La biodiversità e il parco agricolo della piana” protagonista sabato sera della Festa del Pd in corso ai giardini di Narnali-Maliseti. Sono intervenuti al dibattito la parlamentare Pd Susanna Cenni, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Salvadori, l’assessore provinciale al Territorio e Pianificazione urbanistica Alessio Beltrame, la presidente della Circoscrizione sud Luisa Peris e Alessandro Venturi, coordinatore.
L’assessore regionale Gianni Salvadori ha messo in cima alle sue priorità, subito dopo il termovalorizzatore, la realizzazione del parco della piana. «Mi piacerebbe costruire le condizioni per dar vita a un parco vivo, intrecciato con le produzioni agricole del territorio», ha detto. «La realtà del quartiere sud è la più interessata a un’area di potenziale sviluppo agricolo – ha proseguito la presidente di Circoscrizione Luisa Peris – d’altronde in questa zona ci sono già diverse esperienze. Quello che manca, semmai, è un piano strutturale per cominciare a destinare le aree coltivabili ad alcune produzioni. Di questo bisognerà ragionare insieme all’amministrazione comunale. Intanto, come circoscrizione abbiamo cominciato a riflettere su questo tema insieme alle associazioni di categoria e abbiamo costituito una rete rurale per mettere in relazione i Gas  (gruppi d’acquisto solidali ndr), con i produttori locali».
Luisa Peris ha fatto sapere inoltre che il forum sul parco agricolo della piana si è trasformato in associazione che riunisce intorno allo stesso tavolo agricoltori, gruppi d’acquisto e un comitato scientifico di alto livello. «E’ uno strumento a disposizione di tutti, da utilizzare per cercare di capire come poter fare economia sviluppando nuove produzioni. Ciò di cui abbiamo bisogno in questo momento, è un’economia locale che possa creare nuove occasioni di lavoro per i giovani».
Sul tema del parco agricolo è intervenuto anche l’assessore provinciale al Territorio Alessio Beltrame. «Si tratta di una reale occasione di sviluppo per la nostra provincia – ha detto – adesso, è il momento di entrare nel merito della progettazione. Cercheremo una ricetta che garantisca uno sviluppo sostenibile tra economia, ambiente e urbanistica poiché una delle caratteristiche del parco della piana, è proprio quella di svilupparsi intorno ai centri abitati».
Secondo l’assessore regionale Salvadori l’agricoltura che si può sviluppare in questa zona «è un’agricoltura di qualità». «Non bisogna inventarsi niente – ha aggiunto – occorre fare uno screening sui prodotti e lavorare sulla ricostruzione di una filiera». Parla toscano anche la proposta di legge per la valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare presentata dalla deputata Susanna Cenni, ex assessore regionale all’Agricoltura. «Ho lavorato a questa proposta un anno e mezzo perché penso che la politica si debba occupare di cibo e agricoltura in maniera nuova – ha affermato – E’ una proposta di legge che va a colmare un vuoto normativo promuovendo azioni concrete per la tutela della biodiversità nel nostro paese. Per l’Italia e la Toscana in particolare, si tratta di un’opportunità economica se si pensa che gli alimenti che si trasformano attraverso la ristorazione e la lavorazione artigianale possono diventare importanti elementi d’attrazione turistica di un territorio. Di fronte a un sistema che tende a standardizzare, quello della biodiversità è il nostro vero valore aggiunto».
 
09
Lug
2010
La sanità pratese accetta la sfida della qualità

Alla festa del Pd dibattito sui progetti di riorganizzazione legati al nuovo ospedale

Scaramuccia: “In Toscana bilanci solidi, ma la spesa farmaceutica sta aumentando del 10 per cento”.

PRATO. 09.07.2010 (b.b.). La sanità pratese si appresta a grandi cambiamenti, a partire dalla realizzazione del nuovo ospedale.  In particolare si intende alzare il livello della qualità col quale dovranno misurarsi tutti dalle strutture agli operatori, al territorio, fino ai cittadini stessi. Questo l’argomento cardine all’attenzione del pubblico che ha partecipato numeroso al dibattito “La sanità che cambia: quale futuro per il sistema sociosanitario pratese” di scena giovedì sera alla Festa democratica regionale sul lavoro in corso ai giardini di Narnali-Maliseti. Sono intervenuti l’assessore regionale alla Salute Daniela Scaramuccia, il direttore dell’ospedale di Prato Joseph Polimeni, il direttore della Società della Salute di Prato Riccardo Poli, il presidente della casa di cura “Villa Fiorita” Gianni Del Vecchio e Leandro Innocenti, segretario confederale Cgil. Ha coordinato il dibattito Elisabetta Carullo, responsabile dell’area Diritto alla salute del Pd di Prato.

Nel suo intervento il direttore Joseph Polimeni ha illustrato le caratteristiche della nuova struttura ospedaliera organizzata per intensità di cura. «Una struttura monoblocco con percorsi ottimizzati e centralizzati – ha detto - ma l’ospedale nuovo rappresenta soprattutto un’occasione per ridisegnare i processi sociosanitari ricalibrandoli verso il paziente».

Con la costruzione del nuovo ospedale la cui data d’inaugurazione è stata fissata per il 26 settembre 2013 s’intende portare avanti al contempo una sfida culturale in cui giocherà un ruolo importante la “Società della salute”. «Si tratta di uno strumento per creare un modello che coniughi l’intervento sanitario con quello sociale - ha detto il direttore Riccardo Poli - in questi oltre due anni d’attesa prima di vedere sorgere il nuovo ospedale, il suo compito sarà far sì che tutti gli operatori sanitari facciano squadra nell’intento di sviluppare un territorio che sia compatibile con il nuovo ospedale. Ciò significa che anch’esso andrà costruito per intensità di cura affinché la persona sia inserita in percorsi assistenziali appropriati ed abbia ciò di cui necessita per la degenza. Credo inoltre debba essere una struttura leggera che non generi ulteriori costi».

Dal dibattito è emerso che il nuovo ospedale dovrà essere inserito in una rete di servizi integrati sul territorio di cui la casa di cura Villa Fiorita, struttura accredidata, fa parte. «Noi siamo pronti - ha aggiunto il presidente Gianni Del Vecchio – con una programmazione forte ed efficace siamo in grado di accettare la sfida».

Sul fronte dei tagli alla sanità la Cgil rivendica il diritto di essere presente nei processi decisionali che riguardano la discussione sul territorio. «I nostri pensionati rappresentano la categoria che ha più bisogno di assistenza e sono molto preoccupati per i cambiamenti che ci saranno - ha detto Leandro Innocenti – vogliamo capire quanti servizi ci saranno e come saranno organizzati anche in vista dei tagli  previsti della manovra Finanziaria». Tuttavia, secondo l’assessore regionale Scaramuccia «fortunatamente la sanità toscana parte da basi più solide date da bilanci certificati». «Il problema – ha aggiunto – sono semmai i fondi che vengono tagliati a fronte di una spesa in crescita soprattutto in campo farmaceutico dove si parla di una aumento del 10 per cento annuo».  Riferito al nuovo piano socio-sanitario ha detto che sarà l’occasione per consolidare la riorganizzazione di un sistema che mette al centro la persona. «Continueremo a investire risorse là dove servano a garantire il diritto alla salute del cittadini – ha annunciato –. Serve uno sforzo da parte di tutti per costruire un territorio che sia adeguato. Sarà soprattutto un cambiamento mentale quello che gli operatori dovranno affrontare in quanto dovranno imparare a parlarsi e scambiarsi informazioni. La carta sanitaria vuol essere il primo vero elemento di un sistema d’integrazione».

 
09
Lug
2010
A settembre una manifestazione pubblica contro i tagli alla scuola

Riforma a rischio, il Tar ha accolto il ricorso di un gruppo di insegnanti

Giorgi: “L’anno scolastico potrebbe cominciare a ottobre”

Squittieri: “Facciamo sapere a tutti come stanno veramente le cose”

PRATO. 09.07.2010. (b.b.). La scuola non si tocca. La vicepresidente della Provincia Ambra Giorgi invita ad organizzare una grande manifestazione pubblica che coinvolga studenti, insegnanti, genitori, membri di istituzioni e sindacati  contro i pesanti tagli della riforma Gelmini. «Chiedo al segretario del Pd pratese Bruno Ferranti di impegnarsi fin da subito a far partire una mobilitazione che sfoci in un momento di manifestazione, a settembre, prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, affinché insegnanti e genitori non si sentano soli ad affrontare questa battaglia per la difesa della scuola pubblica». Così ha detto rivolgendosi al popolo dei democratici che mercoledì sera ha partecipato all’incontro “L’educazione non si taglia. La scuola è il futuro”. Insieme ad Ambra Giorgi, al dibattito hanno preso parte Benedetta Squittieri della segreteria regionale del Pd,  Maria Grazia Tempesti, preside dell’istituto Gramsci-Keynes e Tina Santini, responsabile dell’area scuola del Pd di Prato. Sono intervenuti la consigliere comunale Maria Grazia Ciambellotti, Andrea Mazzoni, insegnante nonché assessore alla Cultura nella giunta Romagnoli e Luisa Peris, presidente della Circoscrizione sud.  Assente dal palco la vicepresidente regionale Stella Targetti, trattenuta a Roma per un incontro tra Stato e Regioni.

L’incontro è servito a fare il punto sullo stato di salute della scuola, protagonista suo malgrado di una stagione di tagli che secondo il Pd, colpiscono al cuore la qualità del servizio scolastico. Nel corso dell’iniziativa si è avuto modo di apprendere che il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di un gruppo di insegnanti dando ordine di bloccare tutte le disposizioni del ministro Gelmini. «A settembre entrerà in vigore il riordino della scuola superiore – ha proseguito Giorgi – se il Tar dovesse dare ragione ai ricorrenti anche nella seconda udienza, bisognerà rivedere tutte le decisioni prese finora, compresa la data d’inizio dell’anno scolastico, che potrebbe slittare al primo ottobre per dare il tempo di risistemare le cose».

Si contesta il disegno politico di una riforma che secondo Andrea Mazzoni «privilegia soltanto l’aspetto economico». Punto cruciale della discussione, quello della garanzia del tempo pieno nella scuola dell’infanzia. «A Prato – ha spiegato Maria Grazia Ciambellotti – su 41 classi a tempo pieno richieste ne sono state concesse soltanto 17 e le famiglie non sapranno fino a settembre chi vi è rientrato e chi no». «Bisogna far sapere ai cittadini come stanno esattamente le cose – ha continuato Benedetta Squittieri–; oggi manca la consapevolezza di quanto sia stato pesante l’intervento del Governo sulla scuola. In un momento di crisi come questo in cui le persone perdono il lavoro si ha più difficoltà a stare dietro ai particolari, tant’è che il tema non si è ancora posto».

Intanto il gruppo scuola del Pd ha già previsto l’avvio di un forum che prepari al momento clou della manifestazione. «Sarà l’occasione per discutere di quale riforma proporre - ha concluso Tina Santini – il mio auspicio è che possa ripercorrere le linee della riforma Berlinguer».

 
07
Lug
2010
Lo sport resta una risorsa indispensabile per Prato

Ferranti: “Impegnati a non lasciare sole le società davanti ai tagli”

Napolitano: “Un marchio turistico per le manifestazioni d’eccellenza”

PRATO. 07.07.2010 (b.b.)Le società sportive pratesi non saranno lasciate sole ad affrontare una stagione di tagli pesanti che le vedrà protagoniste involontarie. Questo il tema all’attenzione del pubblico che martedì sera ha riempito la «Piazzetta delle idee» alla Festa del Pd, quello delle prospettive per lo sport a Prato. Nell’ambito del dibattito “La pratica sportiva: una risorsa per Prato” il Partito democratico si è proposto di diventare punto di riferimento di tutte le società sportive del territorio affinché abbiano un sostegno alle loro fondamentali presenze sul territorio. Oltre al Segretario provinciale del Pd Bruno Ferranti, hanno preso parte all’iniziativa anche l’assessore regionale Salvatore Allocca, l’assessore allo Sport della Provincia di Prato Antonio Napolitano e la presidente del Cgfs Fulvia Bendotti. Il dibattito è stato coordinato da Andrea Becheroni, responsabile del Forum Sport del Pd di Prato.Di fronte a una prospettiva di privatizzazione delle società sportive finalizzata ad incrementare le risorse, ma che, secondo i presenti all’iniziativa, lederebbe il diritto allo sport,  si leva un coro di no. Un no secco quello pronunciato da Bruno Ferranti, che ha avanzato una controproposta: «Stiamo lavorando per costruire dei progetti che ci consentano di recuperare qualche risorsa in più in altri settori – ha detto -, dato che lo sport rappresenta per tutti un momento di aggregazione positivo, non vedo perché non possa rappresentare un fenomenale veicolo per favorire l’integrazione». Massimo allineamento sulla questione da parte della Provincia di Prato che dal canto suo, sta lavorando intorno alle manifestazioni sportive di eccellenza che normalmente si svolgono sul territorio (Maratonina, Prato-Abetone, Trofeo Etruria ecc.) per trasformarle in veri e propri prodotti turistici “made in Tuscany” da vendere all’esterno. «La mia proposta – ha annunciato l’assessore provinciale Antonio Napolitano – è di riuscire a trovare qualcuno disposto a investire sul territorio inserendo questi eventi all’interno di un pacchetto turistico che possa fregiarsi, in accordo con la Regione Toscana, di un’etichetta studiata ad hoc». «Fate progetti». Così ha risposto l’assessore regionale Salvatore Allocca, alle prese con i tagli della manovra che andranno a incidere anche in questo settore dove le risorse erano già scarse. «In questo momento – ha proseguito - l’unica soluzione è quella di attivare risorse che vengano da altre attività realizzando progetti in cui lo sport non sia inteso soltanto come una pratica agonistica, ma si coniughi con altri interventi di natura sociale. Riuscendo, per esempio, a creare un progetto che inneschi un meccanismo positivo sulla salute della popolazione, si potrebbero riuscire a impegnare le risorse della sanità». Il ruolo educativo e sociale che nel corso degli anni si è affermato a Prato grazie anche un sistema decentrato della pratica sportiva, è stato spiegato bene da Fulvia Bendotti, presidente del Cgfs. «L’idea di sport e attività motoria che Prato ha prodotto dagli anni Settanta ad oggi fissandola nel Centro giovanile e nel trofeo città di Prato va conservata. Affidando la gestione dell’impiantistica sportiva ai privati – ha fatto notare Fulvia Bendotti – si mette seriamente a rischio un sistema di sport decentrato e a disposizione di tutti».  «La Provincia farà la propria parte – ha aggiunto Napolitano –. Va individuato un progetto alternativo che vada nella direzione opposta a quella indicata dall’amministrazione comunale: favorire l’aggregazione delle piccole società sportive per non disperdere energie e ad ognuna dare un impianto. Lo sport è una risorsa i cui risultati vengono da lontano e che intendiamo preservare, dando gli impianti in mano ai privati, i piccoli sport rischiano di scomparire a favore dei più remunerativi».

 
06
Lug
2010
Ecco il "progetto per Prato"


Enrico Rossi alla festa del Pd anticipa i punti chiave di un Piano a 360°

Scuola, integrazione economica e sociale, lotta all'illegalità, riqualificazione urbanistica, investimenti, centro storico e sanità: per la città ricette speciali

Strette di mano, pacche sulle spalle e visita ai volontari hanno preceduto il momento in cui il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi è salito sul palco della Festa del Pd per illustrare i suoi progetti per Prato.  Argomento all’attenzione del numeroso pubblico che lunedì sera ha preso parte all’incontro “La Toscana per Prato”, quello delle strategie per rilanciare l’economia del distretto. Intervistato dai giornalisti Paolo Toccafondi del Tirreno e Leonardo Biagiotti della Nazione, il presidente Rossi ha dibattuto per oltre due ore spaziando dal piano di sviluppo economico, alla questione immigrazione, alla riqualificazione urbanistica, fino a come aggredire le cause dell’illegalità. All’incontro è intervenuto anche il segretario provinciale del Pd Bruno Ferranti. «A Rossi – ha esordito – chiedo di portare avanti il suo impegno per Prato riprendendo il discorso lasciato qui dove è tornato dopo le elezioni per parlare con gli artigiani. Un impegno che si trasformerà in un progetto concreto perché Prato rappresenta uno dei motori dell’economia dello sviluppo della Toscana».

Il presidente Rossi ha snocciolato una serie di punti che rappresentano le proposte di un programma, il "piano Prato" appunto, al quale la Regione si è impegnata di arrivare entro il 15 settembre 2010.

ISTRUZIONE. Il primo obiettivo è quello di garantire che la scuola materna sia accessibile a tutte le famiglie anche a fronte dei tagli previsti dalla manovra finanziaria. «In presenza di una aumento delle nascite – ha detto Rossi – aumenteremo il numero di sezioni stanziando il doppio delle risorse rispetto all’anno scorso».

GARANTIRE PROCESSI D’INTEGRAZIONE. L’idea prevede di agire su più fronti approfittando del momento della nascita dei figli per promuovere nei confronti delle mamme un’educazione alla legalità e all’istruzione; organizzare corsi di italiano d’intesa con il Comune per offrire a tutti l’opportunità di conoscere la lingua e lavorare per un’offerta di carattere regionale di alloggi e case.

RIQUALIFICA DELLA CHINATOWN. L'impegno preso dalla Regione è quello di dare vita a un’operazione di risanamento dell’area di via Pistoiese e del Macrolotto zero immettendo regole che stabiliscano l’obbligo di separare i magazzini dalle abitazioni e in alcuni casi, se necessario, di procedere all’abbattimento dell’edificio. «Sarà un progetto che dovrà in gran parte autofinanziarsi – ha precisato Rossi - ma potranno essere messi in campo dei fondi immobiliari».

PROGETTO MODA. Il piano regionale prevede 90 milioni investiti su tutta la Toscana. «Intendo aprire un tavolo con le associazioni di categoria per verificare se sia possibile un progetto finalizzato per Prato che intervenga sulla filiera utilizzando al meglio le risorse comunitarie», ha annunciato. Da valutare anche l’ipotesi di mettere a disposizione un finanziamento specifico per l’integrazione tra la filiera tessile pratese e il comparto delle confezioni. «Se riuscissimo a portare su un piano di legalità il comparto delle confezioni – ha osservato – avremmo una potenza in questo settore unica in Europa: dobbiamo almeno provarci. Non sono nemmeno contrario all’utilizzo degli strumenti di repressione, ma accanto ad un aspetto di integrazione sociale fatta di istruzione, sanità, servizi, mi piacerebbe che si parlasse anche di integrazione economica»

NUOVI INVESTIMENTI. Un altro obiettivo è quello di attrarre nuovi investimenti per aiutare la ripresa sfruttando i cinquemila metri quadrati di capannoni vuoti. In accordo con la Provincia, la Regione ha dato incarico a una decina di società di scouting di andare nel mondo a cercare investitori che potrebbero essere attratti da realtà con progetti di reindustrializzazione.

UN UFFICIO DELLA REGIONE. Vista la specificità del caso Prato è in programma il dislocamento di un ufficio dell’ente Regione sul territorio. «Si tratta di garantire sul posto una persona di fiducia che sia, al contempo, in stretto collegamento col presidente», ha spiegato Rossi.

AMMORTIZZATORI SOCIALI. Riguardo alla proroga degli ammortizzatori sociali Rossi ha detto di essere in attesa delle risposte del Governo come lo sono Provincia e Comune. In più il presidente ha raccontato di aver scritto al sottosegretario Letta chiedendo, al di là delle risorse,  di poter discutere del caso Prato sulle questioni della lotta all’illegalità. «Se il Governo non  mantiene le promesse fatte,  25 milioni – ha precisato -, vi invito ad attaccarlo pubblicamente riempiendo di volantini la città».

LEGALITA’.  L’accordo firmato dall’assessore regionale al Bilancio Riccardo Nencini prevede l’attivazione di una serie di norme antievasione fiscale mettendo in condivisione le diverse banche dati (Guardia di finanza, agenzia entrate ed enti locali). «Dell’evasione recuperata – ha spiegato Rossi - una parte andrà allo Stato, un’altra alla Regione e un’altra ai Comuni che hanno stipulato l'accordo».

POLO EXPO. «I soldi persi sono persi», ha commentato il presidente della Regione. «Ho verificato la possibilità di un trasferimento fondi su un altro progetto– ha detto - ma non si può».

CENTRO STORICO.  E' allo studio l’idea di creare un fondo immobiliare per la riqualifica dei centri storici. Lo ha annunciato il presidente della Regione facendo intendere di poter agganciare a questo fondo anche il progetto di riqualificazione urbanistica dell’area del vecchio ospedale.

SANITA’. Riguardo all’inizio dei lavori della nuova struttura ospedaliera a Galciana, Rossi ha detto di essere molto soddisfatto nonostante «certi imprenditori pratesi abbiano fatto di tutto per ostacolare questa scelta che guarda al futuro facendo ricorso contro le decisioni adottate nell’ambito di gare d’appalto». «Voglio che la sanità – ha esclamato - poiché in pareggio con i conti, diventi un volano per lo sviluppo economico della Toscana».

 
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